Sicurezza
Noxerior strega politici regionali e medici
Delegazione in visita al capannone di via Genova per “testare” i generatori di ossigeno medicale che vende in tutto il mondo
Se uno degli obiettivi di Noxerior era catturare l’attenzione del servizio sanitario pubblico – per mettere alla prova i propri generatori di ossigeno medicale – il risultato è stato centrato.
Venerdì nel capannone di via Genova la Regione Toscana è arrivata in forze. Capofila l’assessore alle attività produttive, Leonardo Marras, i dirigenti di Estar, l’ente regionale che si occupa di appalti, l’Asl locale, con il primario del reparto rianimazione dell’ospedale di Grosseto, Antonio Mazzeo, presidente del consiglio regionale, e Donatella Spadi, consigliera regionale del Pd.
«Volevamo solo l’opportunità di dimostrare l’efficacia dei nostri macchinari – dice Federico Guidarelli, general manager di Noxerior, azienda hi-tech con 20 dipendenti, controllata dalla parigina Novair – Sono più efficienti, sicuri e performanti delle bombole di ossigeno, e costano molto meno. Basti pensare che una singola macchina dal costo di circa 8mila euro, cui possono essere aggiunti moduli per incrementarne la produttività, copre otto posti letto in terapia intensiva con 2, 5 normal metri cubi d’ossigeno all’ora, puri al 93%, mentre per la stessa prestazione servono almeno 100mila euro l’anno in bombole di ossigeno medicale».
La delegazione regionale ha visionato i generatori di ossigeno medicale prodotti da Noxerior, approfondendo gli aspetti tecnologici, che sono stati molto apprezzati. A questo punto si apre la concreta possibilità per l’azienda grossetana di operare anche sul mercato interno oltre che su quello internazionale, dove già da tempo esporta per il 92% con successo i suoi generatori di ossigeno medicale, particolarmente apprezzati in conseguenza della pandemia di Covid-19.
«Vendiamo le nostre macchine in tutto il mondo – aggiunge Guidarelli – dalla Germania all’Inghilterra, dalla Russia al Paraguay fino a Indonesia, India e Vietnam, tra ospedali, cliniche private e ospedali da campo: l’Oms ha registrato nei propri capitolati tecnici la nostra tecnologia per produrre ossigeno in accordo alla monografia Oxygen93. E adesso Estar e Asl, dopo una visita in azienda e tutte le verifiche tecniche, sono rimasti favorevolmente impressionati. Attendiamo con fiducia sviluppi positivi».
«Noxerior è una realtà produttiva di cui andare orgogliosi – commenta Marras – Si tratta di un’eccellenza certificata da brevetti e riconoscimenti internazionali che è nata, cresciuta e si è consolidata a Grosseto e oggi può essere di grande aiuto nella gestione dell’emergenza sanitaria».
E può farlo con un salto di qualità, aggiunge Spadi, che è anche “addetta ai lavori” in quanto medico di pronto soccorso: «Sono rimasta davvero favorevolmente colpita dal macchinario di Noxerior. Oltre alla convenienza economica, utilizzarlo nelle nostre strutture pubbliche sarebbe un’occasione per modernizzare le dotazioni a disposizione dei pazienti, in terapia intensiva e non solo».
Il successo di Noxerior è un’ulteriore spinta alla crescita del polo di via Genova, che ospita anche Eurovinil-Survitec, Toscano Alta Moda, Fluxinos, Maremmana Ecologia, Tecnoseal e Elmu, in attesa di Rrd.
«C’è grande soddisfazione per l’attenzione dimostrata dalla Regione Toscana nei confronti di Noxerior – spiega Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud – Nonostante la crisi globale, questo dimostra la vivacità del comparto manifatturiero locale rappresentato in città dal polo di via Genova: è un’area strategica nella quale tanti imprenditori hanno dimostrato di credere, che merita considerazione e investimenti, perché porta lavoro». —
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