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Le consigliere all’Anpi «Le parole di Niccolai fuori luogo e offensive»
manciano
Mentre le donne dell’associazione Olympia de Gouges prendono le distanze e criticano in modo netto l’iniziativa del Comune di Manciano “Le nostre donne”, abbracciando di fatto la stessa opinione dell’Anpi, le assessore comunali mancianesi Daniela Vignali (Pari opportunità) e Valeria Bruni (Politiche sociali) sferrano a loro volta una risposta secca e dai toni molto sostenuti contro l’Anpi, che per primo aveva aperto la polemica sul sondaggio del Comune.
Vignali e Bruni definiscono «pretestuose, strumentali, fuori luogo e offensive» le parole dell’Anpi rispetto all’iniziativa, e si dicono «incredule e basite dalle affermazioni del presidente» Lucio Niccolai. E ancora: l’intervento di Niccolai viene definito «meschino, infelice e privo di ogni significato».
Spiegano, Vignali e Bruni, che il loro «intento è quello di far partecipare, attraverso una preferenza online, la comunità mancianese e non, per dare lustro alle donne che nell’arco della propria vita si siano distinte in ambito sociale, sanitario, culturale, scientifico, imprenditoriale e sportivo. In un momento di profondo buio, causato dalla pandemia in corso, ci piaceva coinvolgere virtualmente tutti coloro che avessero nel cuore una donna da menzionare. Un’iniziativa, peraltro, che ha coinvolto centinaia di cittadini, i quali entusiasti hanno accolto questo progetto e hanno risposto alla nostra “chiamata”». Al post su Facebook hanno in effetti risposto in tanti: ieri sera i commenti-suggerimenti erano 252 e molti si complimentavano per l’iniziativa.
Non è sfuggito a Vignali e Bruni che tra questi ci fossero «cittadini anche molto vicini all’Anpi o all’associazione Olympia de Gouges», dicono le due consigliere.
Che, proprio a proposito dell’associazione, la ritengono «tirata ingiustificatamente in ballo, a cui invece rinnoviamo la nostra fiducia per l’impegno profuso in tutti questi anni».
«Siamo ferite e dispiaciute – dicono ancora Vignali e Bruni – per questo superfluo e immeritato attacco da parte di un uomo di cultura quale è Lucio Niccolai, che utilizza un’iniziativa comunale e pubblica come pretesto per rivangare fatti accaduti, che nulla c’entrano con la giornata contro la violenza sulle donne».
Su questo punto non è chiaro il riferimento: Niccolai aveva parlato degli attacchi alla consigliera del Pd Hannah Lesch, all’emoticon raffigurante un sole che ride messo dal vicesindaco Luca Pallini a un post sulla canzone fascista “Faccetta Nera” e agli stupri e alle violenze fatte dagli italiani in Abissinia durante il fascismo.
«Niccolai fa dell’ironia spicciola – dicono le consigliere – per denigrare, senza rispetto, il nostro lavoro. A Niccolai vogliamo dire alcune cose: la prima è che quello proposto è un sondaggio e non un concorso; che da un uomo di cultura ci si aspetta un’analisi e un’osservazione profonda e non una vile e arrogante aggressione; che le donne da ricordare sono tante e non solo partigiane, che tutta l’Anpi è stata coinvolta in una brutta figuraccia e che, infine, le parole spese da Niccolai a nostro sfavore non ci piegheranno e che, purtroppo per lui, non sono riuscite a metterci in cattiva luce, perché tutti conoscono le nostre buone intenzioni». —
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