La manifestazione
La Rsa cerca infermieri, Oss e Osa per i suoi anziani
/ semproniano
La società cooperativa sociale onlus Semproniano 95 cerca infermieri, Oss e Osa.
Sempre in più occasioni le Rsa, residenze sanitarie assistenziali, quelle che un tempo si chiamavano case di riposo, in questi ultimi mesi di pandemia sono state costrette a fare i conti non solo con i contagi ma anche con il personale che migrava verso gli ospedali.
L’Asl ha sempre più bisogno di personale e ha bandito in questi mesi diversi concorsi. Molti infermieri e soprattutto molti oss che lavoravano nelle Rsa hanno colto l’occasione e hanno abbandonato il loro posto all’interno delle strutture per anziani per andare a lavorare all’Asl.
Questo ha creato non pochi problemi alle strutture per anziani che si sono trovate a dover fronteggiare un’emergenza con poco personale. Il quale si assottiglia ulteriormente – ed è un fenomeno generale – quando all’interno delle strutture vengono trovati dei positivi, e i colleghi devono essere messi in quarantena.
La Semproniano 95, ente gestore della Rsa albergo per anziani, cerca dunque personale infermieristico da assumere a tempo determinato, tempo pieno, con possibilità di eventuali proroghe o di trasformazioni a tempo indeterminato.
Per l’assunzione è preferibile personale con esperienza ma potranno presentare la loro candidatura anche infermieri neolaureati che saranno poi formati. È richiesto titolo abilitante alla professione, iscrizione all’albo.
Le persone che saranno selezionate dovranno occuparsi dei 50 ospiti non autosufficienti che sono accolti attualmente nella struttura. Il personale che sarà assunto avrà anche la possibilità di alloggiare a Semproniano.
Le persone interessate alla candidatura potranno inviare il loro curriculum vitae all’indirizzo mail: coo.sociale@semproniano95.it oppure all’indirizzo Pec semproniano95@pec.confcooperative.it.
Presidente della struttura è Alberto Bianchi. La Casa di Riposo Rsa di Semproniano è in possesso dell’autorizzazione al funzionamento quale struttura per anziani di ospitalità permanente per persone non autosufficienti ed è convenzionata con la Asl Toscana Sud Est.
La struttura era scampata alla prima ondata di Covid-19. Per tutelare gli ospiti era stato subito deciso lo stop alle visite da parte dei parenti agli anziani ospiti. Una scelta dolorosa ma necessaria che ha preservato tutti gli anziani e anche gli operatori della struttura.
Le visite sono riprese a maggio quando la morsa delle restrizioni si è allentata.
Di recente, all’inizio di novembre, gli anziani contagiati nella struttura sono stati tre di cui uno ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Con loro infettata anche un’operatrice.—
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