Il Tirreno

Grosseto

grande distribuzione  

Eurospin, Uiltucs Toscana smentisce Cgil

Si spezza il fronte sindacale su norme anti-Covid, mansioni e orari di lavoro. Ricostruzione diverse da parte dei sindacati

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Si rompe il fronte sindacale su Eurospin, il marchio della grande distribuzione organizzata che impiega una cinquantina di addetti grossetani.

Nei giorni scorsi, Eleonora Bucci, delegata al mercato del lavoro per la segreteria provinciale di Cgil, era entrata a gamba tesa sulle modalità di lavoro nei punti vendita: «Eurospin non rispetta la procedure anti-Covid – aveva denunciato Bucci – e i carichi di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori sono eccessivi». A qualche giorno di distanza, arriva una replica a Cgil. E non è da parte di Eurospin, bensì è dal fronte sindacale: secondo la Uiltucs Toscana la situazione lavorativa non è quella illustrata da Cgil Grosseto.

Secondo la Uiltucs Toscana, infatti, Eurospin avrebbe «difetti ma anche i meriti»; il sindacato riconosce poi che qualche problematica da risolvere sussiste – «tra cui l’innegabile importanza che le persone siano inquadrate con il livello appropriato alla mansione svolta», dettaglia – ma le cose starebbero diversamente rispetto al quadro delineato da Bucci.

«Alla luce di quanto dichiarato recentemente da Cgil Grosseto, e «ancora una volta a dimostrazione del senso che Cgil dà all’unità sindacale – interviene Uiltucs – abbiamo ricevuto molteplici rimostranze da parte dei lavoratori Eurospin del Grossetano e per questo – aggiunge – abbiamo deciso di dar loro voce tramite la nostra Rsa».

Ecco quanto viene sostenuto: «Eurospin ha dotato i lavoratori dei dispositivi di protezione in plexiglas, visiere personali e mascherine chirurgiche, che sono state fornite giornalmente. All’ingresso del negozio è presente un addetto alla sicurezza per scaglionare gli ingressi e controllare il rispetto delle regole».

Veniamo dunque alla questione dell’orario di lavoro: Cgil sosteneva che i carichi sulle spalle dei dipendenti fossero eccessivi, che a loro vengono affidate «mansioni improprie», e che spesso sono «soggetti a trasferimenti da un punto di vendita all’altro per sopperire a malattie». Sentita la propria Rsa, Uiltucs Toscana sostiene invece che i dipendenti Eurospin «non svolgono turni estenuanti», e che «non è giusto estendere problematiche di altre realtà a quella grossetana, raffigurando in maniera non veritiera la situazione dei punti vendita di Grosseto». Uiltucs Toscana chiederà un incontro alla società «per avviare un confronto che punti a migliorare ulteriormente la posizione dei lavoratori». –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa