La manifestazione
Appello ai compaesani: «Comprate sotto casa»
porto ercole
«Sostieni le attività locali». È l’appello dei commercianti di Porto Ercole. Per chi ha un’impresa sono momenti difficili: con l’entrata della Toscana tra le regioni rosse per il rischio contagio da coronavirus, molte attività di commercio al dettaglio sono state costrette alla chiusura, come previsto dal Dpcm del 3 novembre. E molte di quelle che sono rimaste aperte sono in difficoltà: il divieto di spostamento da un comune all’altro che contempla però l’eccezione se il viaggio fuori del proprio municipio è finalizzato ad una spesa al supermercato più conveniente non agevola i piccoli negozi che talvolta non hanno i prezzi della grande distribuzione ma il merito di tenere un borgo vivo.
Gian Carlo Navoni, presidente di Aipe – l’associazione imprenditori e commercianti di Porto Ercole – e tutti i suoi associati rivolgono un accorato appello ai cittadini affinché sostengano le attività paesane. «Siamo di nuovo in lockdown o quasi – spiega Navoni – La differenza sostanziale con la precedente chiusura è che questa volta le attività aperte o non identificate con codici Ateco previsti dall’ultimo Dpcm non riceveranno alcun ristoro dallo Stato. Noi ci siamo – aggiunge – Siamo pronti a rischiare come molti altri la propria incolumità per garantire a tutti i servizi primari così come previsto dalle normative sull’emergenza pandemica». Dopo l’invasione estiva dei turisti – soprattutto di chi in paese ha la seconda casa – Porto Ercole è deserta, come lo sono anche i negozi che possono ancora stare aperti. «Noi ci siamo, nonostante tutto – dice Navoni – Per offrire ai giovani del paese lavoro, per qualsiasi iniziativa benefica a favore della collettività, per illuminare le nostre vie ma soprattutto – continua il presidente di Aipe – per dare un senso al paese inteso anche come cuore pulsante della vita sociale». Per tutti questi motivi è nato l’appello ai cittadini ad acquistare nei negozi del paese, sia in quelli che sono aperti adesso che in quelli che riapriranno quando le maglie delle restrizioni si allenteranno. «Invitiamo i nostri concittadini a non dare per scontato che l’erba del nostro vicino sia sempre più verde, di non cedere alle lusinghe e alle comodità dell’e-commerce. Ritornate a vivere il vostro paese, tornate a fruire del negozio sotto casa». –
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