Il dolore
Rsa Roccastrada, salgono a 27 i contagiati
Ieri in provincia di Grosseto sono stati registrati 65 nuovi casi, un ricoverato in meno in terapia intensiva
grosseto
Sono 65 i nuovi casi di contagio da coronavirus in provincia di Grosseto, secondo il bollettino dell’Asl sud est. Calano di una unità i pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono quindici all’ospedale Misericordia. I tamponi effettuati sono stati 816 mentre le persone positive in carico all’Asl sud Toscana sud est – per la provincia di Grosseto – sono 1.820, di cui 1.629 a domicilio.
Intanto è ancora critica la situazione della Rsa Madonna del Buon Incontro a Roccastrada, dove sono saliti a 27 i ricoverati positivi al coronavirus. Insieme a loro ci sono anche otto dipendenti, in isolamento domiciliare da una settimana.
Tutto è iniziato il 12 novembre, quando si sono verificati i primi tre casi, una persona addetta al servizio mensa, asintomatica, un’operatrice sanitaria e un’ospite. Quando la domenica successiva sono cominciati ad arrivare i risultati dei tamponi effettuati secondo i protocolli su tutti i 76 ospiti della Rsa, i positivi sono saliti a 25, cui si sono aggiunti i debolmente positivi e i contatti stretti da mettere in isolamento nel più breve tempo possibile. Nel giro di poche ore, il “geritarico”, come viene chiamata la struttura dai compaesani, è passato da essere una Rsa normale, anche se organizzata per l’evenienza dei contagi, a una Rsa mista, con un’area Covid ben più grande di quella che era stata prevista da protocollo. «Tutti i clienti positivi – spiega il direttore, Roberto Fenili – sono in isolamento, assistiti da personale esclusivamente dedicato a loro nei tre turni. Anche gli altri ospiti negativi, di fatto restano nelle loro stanze e non frequentano gli spazi comuni, perché il timore è che possano esserci altri contagi e dobbiamo mettere in atto tutte le misure per evitarli».
Nel frattempo, ieri mattina si è riunita l’unità di crisi durante la quale, insieme ai medici di base è stato deciso di ripetere rapidamente i tamponi agli ospiti negativi, in modo da avere una quadro certo. Per i positivi, invece, viene seguito il normale percorso di controllo come prevedono i protocolli della Asl. «Fare i tamponi ai clienti negativi è fondamentale a questo punto – aggiunge Fenili – per decidere le azioni future, ma anche per la tranquillità del personale addetto all’assistenza. I nostri operatori, tutti, stanno dando il massimo in questo momento, considerando anche che otto di loro sono in isolamento domiciliare. Desidero ringraziarli pubblicamente per lo spirito di servizio, la grande collaborazione e l’attaccamento al lavoro che stanno dimostrando». –
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