Sicurezza
T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
l’economia solidale
Il Caseificio di Sorano ha venti soci in più
Giovanna Mezzana
Sono gli allevatori salvati dalla cooperativa quando Granarolo e Alival li lasciarono a piedi. Ma dal governo non arriva un euro di ristoro.
1 MINUTI DI LETTURA
SORANO. Era la fine del 2018 quando un centinaio di allevatori toscani – più della metà tra la Maremma e l’Amiata – vennero lasciati a piedi da Alival e da Granarolo con un diktat senza appello: «Il vostro latte di pecora non ci interessa più». Punto. E per un totale di circa 3 milioni e 300mila litri. Si preannunciava la debacle.
Mentre gli allevatori non sapevano a che santo appellarsi ...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
