La manifestazione
La duna del Tony’s ora è protetta Nuova palizzata
follonica
La duna di Pratoranieri, più conosciuta come duna del Tony’s, dopo svariate e annose vicende, ha finalmente riavuto la sua protezione. Una lunga palizzata in legno di diverse centinaia di metri è tornata a proteggere la duna costiera faticosamente ricostituitasi in almeno 20 anni e che era stata messa a dura prova da violente mareggiate e dagli atti vandalici. «Ci si era messo anche il Covid – dice l’associazione la Duna – con tutti i conseguenti rallentamenti nell’esecuzione delle opere pubbliche, ad aumentare il degrado dell’area, punto di ritrovo estivo di moltissimi giovani».
Durante il periodo di commissariamento era stata realizzata una protezione di emergenza che, però, era stata quasi subito danneggiata da gruppi di ragazzi che in estate, durante le ore notturne, più di una volta avevano acceso falò utilizzando il legno delle protezioni. «Oggi – continua la Duna – con la nuova amministrazione è stato fatto un buon intervento che speriamo resista e consenta alla vegetazione dunale di ricostituirsi e consolidarsi».
L’associazione dà però all’amministrazione un suggerimento: ovvero, «Mettere una sorta di protezione anche lato strada, per disincentivare l’attraversamento selvaggio di coloro che non ritengono doveroso servirsi dei passaggi dedicati. Tale protezione – continuano – potrebbe essere ottenuta con l’impianto di tamerici arbustive che consoliderebbero il suolo e impedirebbero il trasporto della sabbia per effetto del vento». Il ripristino della barriera è stato realizzato con riutilizzo del materiale spiaggiato per circa 200 metri totali. L’intervento, attuato con lo strumento dell’accordo quadro, ha avuto un costo di 22mila euro. In tutto questo la Duna fa notare anche una piccola ma significativa nota: alcuni pini sono sopravvissuti a tutto, «Speriamo – dicono – siano di buon auspicio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
