Il Tirreno

Grosseto

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La cava del Cicalino è rimasta senza gestore Stop all’estrazione

Giulia Sili

Il Comune ha revocato l’autorizzazione alla famiglia Rondelli che da cinque anni si occupava degli scavi:  c’era un contenzioso in atto

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La Cava del Cicalino a Massa Marittima, dedicata all’estrazione di argilla, da alcuni mesi non è più gestita dalla famiglia Rondelli.

Lo scorso 3 luglio il Comune di Massa Marittima ha infatti notificato alla famiglia che gestisce la cava la decadenza dell’autorizzazione unica Suap. Questo significa uno stop all’estrazione.

Da 5 anni i Rondelli gestivano gli scavi al Cicalino: nel 2015 la proprietà, tramite una voltura, aveva infatti ceduto il permesso di coltivazione a Bruno Rondelli. Negli anni, però, erano nati alcuni problemi e i Rondelli erano andati in contenzioso con la proprietà.

La questione è finita di fronte al giudice e nei mesi scorsi il tribunale di Grosseto, anticipando il giudizio di merito, ha deciso di togliere ai Rondelli la cava che è adesso tornata nella piena disponibilità della proprietà.

A questo è seguita la procedura di decadenza dell’autorizzazione alla coltivazione. I Rondelli si sono quindi rivolti al Tar della Toscana e nei giorni scorsi al Comune di Massa Marittima e all’Unione dei comuni Montana Colline Metallifere è stato notificato il ricorso presentato dagli ex gestori della cava per l’annullamento del provvedimento.

Di fronte a quanto chiesto dai Rondelli il Comune, che ritiene legittima la decadenza dell’autorizzazione a coltivare, ha deciso di resistere e, la decisione, è quella di costituirsi parte civile. La famiglia in questione gestisce diverse cave del territorio delle Colline Metallifere ed è nota la vicenda della Edilcave che nel 2018 ha dichiarato fallimento su istanza dei creditori, lasciando senza lavoro 9 operai.

L’azienda ha una storia lunga: da molti anni è impegnata nel settore delle estrazioni di materiali e nel ripristino delle cave. Poggio Pelato, Monterotondo Marittimo, il Cicalino a Massa Marittima e la Vallina di Gavorrano, sono solo alcune delle cave che negli anni hanno visto impiegati gli operai della famiglia Rondelli che, oltre alla Edilcave gestisce anche la Tramoter. La prima azienda ha sede a Cannavota, nel Comune di Follonica, la seconda a La Pesta nel comprensorio di Massa Marittima ed entrambe, gestite dai Rondelli, sono impiegate nel settore delle estrazioni di materiali e nel ripristino delle cave.

Fino a dieci anni fa erano circa settanta gli operai impiegati, oggi ne sono rimasti pochissimi.

Tutto questo anche a causa della grave crisi che ha attraversato il settore delle costruzioni e dei materiali. Aziende con una storia difficile e travagliata: Edilcave è l’azienda nata dopo Edilbeton, andata anche lei in fallimento. —

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