Il Tirreno

Grosseto

l’alta moda sartoriale 

Toscano sfida la pandemia e inaugura la nuova sede

massimiliano frascino

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In un altro momento sarebbe stata una delle tante inaugurazioni aziendali, ma ai tempi del Covid è un evento che sa di sfida alla malasorte. Sabato 5 dicembre, Toscano Alta Sartoria battezza la sede nuova fiammante di via Genova, dove si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli.

«In momenti difficili come quello che stiamo vivendo – spiega l’amministratore delegato, Luciano Bianchi – sarebbe facile lasciarci sopraffare dallo sconforto. Ma abbiamo deciso di tirare dritti e di mantenere alta la bandiera del nostro made in Italy nel mondo. Per questo ci trasferiamo nella nuova sede tutta da scoprire, dove con il nostro stile e la nostra personalità continueremo a raccontare la storia della Sartoria Italiana».

In una vasta porzione dell’ex capannone Eurovinil, accanto alla Noxerior, sono 3mila metri quadrati, 2. 500 dei quali dedicati alla produzione, e poi lo show room e gli uffici direzionali. Sul tetto c’è un impianto fotovoltaico a marcare l’attenzione alla tutela ambientale.

«In questa fase complicata – aggiunge Bianchi – stiamo prevalentemente lavorando con il su-misura grazie alla nostra rete di sarti che prende i parametri ai clienti. Il campionario della primavera estate inizieremo a produrlo da gennaio, sperando che da primavera i negozi possano riaprire. La rete commerciale si sta ampliando. Oltre ai tre negozi di Grosseto, Lucca e Milano (in via Monte Napoleone 19) ne arriveranno altri, e i nostri capi si troveranno anche in altre botteghe specializzate con cui stringeremo accordi diretti. Al momento stiamo lavorando soprattutto nei capoluoghi di provincia del sud, e in alcune aree del nord Italia».

I tessuti sono di alta qualità acquistati a Biella e Prato, specialmente quelli tecnici e innovativi, e sono presi in consegna dalle mani esperte delle sarte formatesi alla scuola della ex Mabro. «Un nostro abito aggiunge Bianchi – costa mediamente 850 euro, un prezzo molto competitivo perché si tratta di capi sartoriali. I clienti possono contattarci via telefono e prendere un appuntamento per farsi prendere le misure, scegliere tessuti e guarnizioni, oppure acquistare capi già pronti».

Buone notizie infine anche sul fronte occupazionale. «Da gennaio, a questo punto, assumeremo altre 5-7 persone, che si aggiungeranno ai 30 addetti già operativi. Una volta messo alle spalle il Covid – conclude Bianchi – in tre anni contiamo di poter raddoppiare i dipendenti. Incrociamo le dita». Il lancio del nuovo marchio, tutto compreso, ha comportato 2 milioni e mezzo d’investimento. Ci vuole coraggio. –

massimiliano frascino



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