Gioco
Incendia le roulotte nel campeggio Denunciato il titolare
L’uomo non ha smaltito correttamente i vecchi mezzi I carabinieri trovano anche un lavoratore in nero
orbetello
Avevano visto alzarsi una colonna di fumo verso il cielo e si erano preoccupati che alla Giannella si fosse sviluppato un incendio. Preoccupazione legittima, quella dei carabinieri della stazione di Albinia, che qualche giorno fa sono andati a controllare cosa stesse accadendo. Il fumo, denso e nero, proveniva infatti dalla zona dei campeggi, che ora sono chiusi.
Quando i militari sono arrivati alla Giannella, seguendo la direzione delle colonne di fumo, hanno scoperto che non si trattava di un’emergenza, ma di una scelta deliberata del titolare del campeggio, che aveva incaricato i suoi dipendenti di bruciare alcuni resti di roulotte dismesse.
Si trattava, in sintesi, di resti in plastica, alluminio, resina e polistirolo.
I carabinieri hanno innanzitutto fatto spegnere le fiamme. Poi, una volta accertato che il fuoco non avrebbe fatto altri danni, hanno denunciato il titolare, un italiano di quarantasette anni e i suoi due dipendenti, cittadini senegalesi.
I tre infatti non avrebbero potuto appiccare il fuoco alle vecchie roulotte che non sarebbero state utilizzate per campeggiare la prossima estate ma avrebbero dovuto procedere allo smaltimento attraverso una ditta specializzata, come previsto dalle normative ambientali.
Prezioso in questa fase è stato il contributo dei colleghi del Nucleo operativo ecologico di Grosseto, specilizzati in questioni ambientali, che sono intervenuti dopo essere stati avvertiti dai militari della stazione di Albinia.
I carabinieri, dopo questo primo intervento nel campeggio, quattro giorni dopo l’incendio sono tornati per effettuare ulteriori controlli insieme ai colleghi dell’Ispettorato del Lavoro. Acquisiti i documenti della società che gestisce il campeggio dove le roulotte erano state date alle fiamme, i militari hanno scoperto che uno dei dipendenti era stato in realtà assunto in nero. Motivo per cui al titolare sono state elevate 4mila euro circa di sanzioni per il dipendente in nero, per cui lo stesso titolare ha immediatamente proceduto alla regolarizzazione. —
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