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castiglione della pescaia 

Il Festival del cinema perde il suo critico

Enrico Giovannelli
Il Festival del cinema perde il suo critico

Carabba era anche curatore della rassegna dedicata al mare Il paese è in lutto, l’accorato ricordo dell’assessora Lorenzini

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castiglione della pescaia

Il Festival del cinema di mare ha perso il suo critico per eccellenza. Ieri si è spento a Firenze, nella sua casa, il giornalista Claudio Carabba, 77 anni, fin dall’inizio anche il curatore della rassegna cinematografica del paese costiero.

«La notizia ci è arrivata all’improvviso – ha detto l’assessora alla cultura Susanna Lorenzini – e ci ha lasciato un grande vuoto. Con lui avevamo intrapreso l’avventura di organizzare il Festival del cinema di mare cinque anni fa, e grazie alle sue conoscenze e a quelle di Lorenzo Luzzetti di “Quelli dell’Alfieri”, abbiamo potuto allestire un evento che in pochi anni è entrato fra i momenti culturali di rilevanza, e si stava ritagliando uno spazio anche a livello nazionale. A nome mio e dell’amministrazione tutta, abbiamo inviato un telegramma di condoglianze alla famiglia, alla moglie Giovanna e al figlio Enzo. Claudio era una grande personalità».

Il giornalista e scrittore fiorentino era considerato tra i maestri della critica cinematografica italiana: è stato Marco Luceri, coordinatore del gruppo toscano del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani a dare l’annuncio della scomparsa. Carabba era nato a Siena il 13 luglio 1943, e aveva lavorato per diverse testate, tra cui La Nazione e Paese Sera. Nel corso della carriera ha scritto per l’Europeo e sono state innumerevoli le sue collaborazioni di critica cinematografica. Negli Anni’90 è stato poi tra i selezionatori della Mostra del Cinema di Venezia con il direttore Gillo Pontecorvo. Numerose poi le pubblicazioni: “Il fascismo a fumetti” (Guaraldi, 1973), “Il cinema del ventennio nero” (Vallecchi, 1974) e tra i suoi libri anche “Sogni proibiti, il cinema comico americano” (Vallecchi, 1978) e “Corrierino, Corrierona: la politica illustrata del Corriere della sera” (Dalai editore, 1998). E ancora per Einaudi nel 2004 ha curato un’antologia degli scritti giovanili di Federico Fellini “Racconti umoristici: Marc’Aurelio 1939-1942” . Innumerevoli gli attestati di stima arrivati in poche ore per il critico: «Con Carabba se ne va un maestro assoluto del giornalismo e della critica cinematografica italiana – ha scritto Luceri – un professionista coraggioso e anticonformista».

Carabba negli ultimi vent’anni si era molto impegnato per promuovere il cinema, specialmente in Toscana, come ha sottolineato anche il presidente Sandro Bennucci dell’Associazione Stampa Toscana: «Claudio Carabba, detto affettuosamente “Ciccio” è stato per noi colleghi un vero grande amico. In un giorno tristissimo, ci piace ricordarlo per la sua umanità, la sua simpatia e la sua intelligenza». —



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