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il lutto 

La Confartigianato piange Guido Angiolini

Francesca Gori
La Confartigianato piange Guido Angiolini

È stato dipendente dell’associazione e segretario, poi funzionario del settore Trasporti. Il ricordo di Mauro Squarcia

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grosseto

Ha creduto profondamente nella categoria, nel settore dei trasporti, quello nel quale è cresciuto. Ed è per questo che la Confartigianato di Grosseto piange la scomparsa di Guido Angiolini, storico dipendente dell’associazione. Angiolini aveva 74 anni: è morto ieri mattina, nella sua abitazione.

Punto di riferimento per tutta la Confartigianato grossetana, Guido Angiolini è stato negli anni ’80 e ’90 anche segretario generale dell’associazione per poi diventare funzionario di Confartigianato Trasporti prima di andare in pensione nell’ottobre del 2010.

«Anche in pensione Guido ha continuato a costituire un punto di riferimento per tutta l’associazione non negando mai la sua disponibilità a chi ne aveva bisogno - aggiungono Gianni Lamioni e Mauro Ciani, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato – Guido è sempre stato un amico e un consigliere per tutti noi, il vuoto che ci lascia nel mondo delle imprese artigiane grossetane difficilmente sarà colmato».

Persona mite ma molto preparata con il suo lavoro costante e certosino ha portato la Confartigianato Trasporti Toscana a diventare una delle realtà più preparate ed affiatate d’Italia. Ed è soprattutto Mauro Squarcia, oggi presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, a ricordare Angiolini, che di fatto è stato il suo mentore. «Mi ha visto entrare in associazione che ero poco più di un ragazzino - ricorda Squarcia - Mi ha praticamente tirato su ed è stato sempre al mio fianco». Angiolini ha seguito tutta la carriera associativa di Squarcia, che ha ricoperto i ruoli di vertice del settore Trasporti prima in provincia e poi in Regione, fino ad arrivare alla guida della categoria a livello nazionale.

Con la sua scomparsa Guido lascia due figli, una nuora, una nipotina e una Confartigianato sicuramente più povera.

«Ha sempre creduto nel mio percorso - aggiunge Squarcia - ed è sempre stato un esempio per me. Io invece sono stato per lui motivo di orgoglio e questo non può che lusingarmi».

Angiolini è nato e cresciuto in una famiglia di corrieri. I suoi genitori avevano una piccola azienda la cui sede si trovava in pieno centro storico, in strada Fanti. Dopo il suo ingresso in Confartigianato, il settore dei trasporti ebbe nuova linfa. E anche dopo la pensione, quando aveva deciso di dedicarsi al suo hobby preferito, la pesca, Guido continuò a seguire l’associazione. I funerali di Angiolini si svolgeranno oggi alle 15,30 alla chiesa della Misericordia. —

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