Il Tirreno

Grosseto

l’appello 

«Roccastrada luogo ideale anche per lo smartworking»

Gabriele Baldanzi

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ROCCASTRADA

I piccoli paesi e i centri storici sono luoghi ideali per il distanziamento e lo smartworking. Lo ribadisce l’associazione Roccastradini nel Mondo, che lancia un appello alle istituzioni per attivare una campagna di promozione del territorio, prendendo spunto dall’emergenza coronavirus, per fondarci un rilancio del territorio.

«L’Alta Maremma – spiega Giorgio Martellucci, presidente dell’associazione – fino a oggi è stata la cenerentola nel contesto dei traffici turistici. Ora però ha l’occasione per balzare prepotentemente alla ribalta e affermarsi come meta ideale per tante famiglie del nord Italia, puntando sulla convenienza o meno di abitare in città super affollate e a rischio contagio». Il futuro fa intravedere che questa emergenza non sarà l’unica e quindi è tempo di ottimizzare le negatività della pandemia a vantaggio dei centri storici, in molti casi spopolati perché considerati scomodi e fuori mano. Ed effettivamente Roccatederighi, Montemassi, Torniella, Sassofortino, Sticciano Alto e Roccastrada sono luoghi in cui si può condurre una vita sana, distanziata e in fondo ben servita da tutti i servizi essenziali, visto che da poco è presente anche la banda ultralarga a favorire il lavoro da casa. Venti anni fa il Comune di Roccastrada tentò, con il progetto “Village d’Europe”, di incentivare la ristrutturazione dei centri storici; abortito quel progetto, si ripresenta oggi la possibilità di ristrutturare gratuitamente, utilizzando il bonus 110% e il bonus facciate al 90%.

«I prezzi degli immobili, sia in affitto che in acquisto – prosegue Martellucci – sono stracciati; il mare è a pochi minuti di macchina e decine di migliaia di ettari di boschi, tutto intorno, producono ossigeno e purificano l’aria; l’acqua potabile è praticamente perfetta, i servizi sociali e sanitari garantiti. Queste sono le peculiarità che le città ormai non offrono più». Solo 50/70 anni fa i centri storici, solo nel comune di Roccastrada, davano ospitalità a migliaia di persone; oggi sono poche centinaia e gli appartamenti liberi risultano circa 300 solo nel capoluogo. Abitazioni che spesso hanno dei panorami mozzafiato e dimensioni ottimali. C’è posto, quindi, per nuova popolazione.

Roccastrada è chiamato ad accompagnare questo trend, come stanno facendo Santa Fiora, Montieri e altri Comuni dell’entroterra. Al sindaco Francesco Limatola si chiede di attivare una serie di iniziative per attirare i migranti italiani del Covid, provando a recuperare prime e seconde case.

L’associazione intanto ha avviato una campagna promozionale con un video dal titolo “Distanziamento e smartworking: da noi è possibile”, che sta facendo migliaia di visualizzazioni, ma serve espandersi in altre regioni e per questo occorre un coordinamento comunale, meglio ancora provinciale. «Le nostre frazioni – conclude Martellucci – possono diventare attrattive per nuove professionalità e attività economiche del terziario avanzato, dotate di infrastrutture immateriali, in sostituzione di quelle tradizionali, con la tecnologia che oggi ci viene prepotentemente incontro». —

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