Sicurezza
Tre contagiati nella Rsa di Roccastrada
A distanza di sette mesi, l’istituto torna a fare i conti con il Covid: un’ospite ha manifestato i sintomi della malattia
ROCCASTRADA
Tre casi di positività al coronavirus anche all’istituto geriatrico Madonna del Buon Incontro di Roccastrada. A distanza di sette mesi dall’episodio di aprile, che aveva coinvolto una ventina di persone tra ospiti e personale, la Rsa si ritrova a fare i conti con il Covid.
Questa volta sono risultati positivi al tampone una persona che lavora al servizio mensa, asintomatica, un’operatrice sanitaria e un’ospite, entrambe invece sintomatiche. È del 5 novembre il primo caso, che prestando servizio non a diretto contatto con il resto del personale e gli ospiti della struttura, ha comportato l’isolamento domiciliare solo di un’altra persona che lavora nella refezione.
Il giorno successivo, un’operatrice sanitaria, che era risultata negativa al test di controllo effettuato nei giorni precedenti su tutto il personale, ha manifestato sintomi influenzali e si è messa in quarantena in attesa dello screening, eseguito il lunedì successivo. L’esito è risultato positivo e da qual momento sono scattati i protocolli di tracciamento nelle 48 ore precedenti. I contatti stretti tra il personale sono in isolamento domiciliare, mentre quelli tra gli ospiti sono stati spostati nell’area Covid della struttura. Il terzo caso è di martedì ed è una donna ricoverata che ha avuto la febbre. Isolata in via precauzionale è poi risultata positiva. Il peggioramento delle sue condizioni e la particolare situazione di salute generale ha reso necessario il ricovero all’ospedale di Grosseto da mercoledì. «La situazione è in continua evoluzione – spiega Roberto Fenili, direttore della Rsa – ragione per cui ci siamo organizzati con le misure necessarie per limitare il contagio. Da parte nostra, oltre alla massima attenzione alle regole e all’applicazione dei protocolli previsti dalle indicazioni nazionali e regionali, che tra le altre cose implicano il tampone ogni due settimane, controlliamo la temperatura e lo stato di salute dei nostri ospiti tre volte al giorno. Inoltre, ho comunicato personalmente ai parenti la sospensione delle visite a ottobre, prima ancora del Dpcm e dell’ordinanza del presidente della Regione. La donna risultata positiva non ha avuto contatti significativi con altri ricoverati, mentre stiamo ricostruendo quelli con gli operatori per valutare i provvedimenti di isolamento domiciliare. In ogni caso, la Rsa è pronta per qualsiasi evenienza, ha già un modulo di isolamento che può ospitare fino a otto letti in stanza singola, espandibile in caso di necessità in altre aree della struttura». A Roccastrada si trovano 76 ospiti, suddivisi in moduli a seconda del livello di autosufficienza e delle condizioni di salute, e sono impiegate 48 persone tra infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti e assistenti. —
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