Sicurezza
Oggi un picchetto per sostenere gli operatori sanitari
I sindacati chiedono assunzioni per affrontare l’emergenza Incrociano le braccia i lavoratori delle imprese di pulizia
GROSSETO
“Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”. È lo slogan dell’iniziativa promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, in programma oggi davanti all’ospedale Misericordia dalle 9 alle 11. «Parteciperanno - scrivono le tre sigle sindacali - i lavoratori del pubblico impiego in un segno di solidarietà verso il personale sanitario che sta affrontando in prima linea l’emergenza pandemica, per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni. A Grosseto – spiegano Salvatore Gallotta (Fp Cgil), Luciano Biscottini (Cisl Fp), Sergio Sacchetti e Marco Mannelli (Uil Fpl e Uil Pa) – la mobilitazione interessa potenzialmente almeno 10.000 lavoratori dei servizi pubblici». L’iniziativa segue lo stato di agitazione già proclamato. «Il lavoro pubblico rivendica innovazione nella pubblica amministrazione, rinnovo dei contratti e nuove assunzioni. Al personale sanitario è necessario dare la dovuta «garanzia di lavorare in sicurezza, assicurando dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria. Non è accettabile che chi ci protegge debba lavorare in condizioni di scarsa sicurezza». Altrettanto indispensabile e urgente è garantire condizioni di sicurezza e procedere con nuove assunzioni per implementare il personale e rafforzare i servizi sanitari, anche attraverso la stabilizzazione dei precari. «È importante che si rinnovino i contratti per valorizzare la professionalità. Non solo per gratificare chi con spirito di abnegazione affronta la pandemia in condizioni critiche, ma soprattutto perché si tratta di un diritto. Una mobilitazione collettiva di lavoratrici e lavoratori pubblici, contro chi nega l’esistenza del virus e del rischio che corrono medici, infermieri e personale sanitario».
E a incrociare le braccia, sempre oggi davanti al Misericordia dalle 10 alle 12, sono i lavoratori delle imprese di pulizia servizi integrati multiservizi di Cgil, Cisl e Uil. Il motivo dello sciopero è il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre 7 anni. «Sono migliaia i lavoratori della provincia di Grosseto impiegati con questo tipo di contratto – dicono Massimiliano Stacchini di Filcams Cgil e Simone Gobbi di Fisascat - 140 dei quali lavorano solo all’ospedale di Grosseto. Persone che erogano servizi fondamentali, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria dove le procedure di pulizia e sanificazione sono necessarie per contenere il contagio da Covid e ogni giorno sono in prima linea, mettendo a rischio la propria salute e quella dei propri familiari. È il momento di riconoscere a questi lavoratori la dignità che meritano e rivedere i loro contratti». —
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