Il Tirreno

Grosseto

Musicista di 34 anni trovato morto in casa dall’amico

Andrea Capitani e Francesca Gori
Musicista di 34 anni trovato morto in casa dall’amico

Suonava il basso e lavorava come cuoco e pizzaiolo in diversi locali della Costa d’Argento: il pm ha disposto l’autopsia

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PORTO SANTO STEFANO. Ieri mattina non si era svegliato, nonostante che il suo coinquilino lo avesse chiamato più volte. Ma quando si è accorto che Antonello Loffredo, 34 anni, era ormai immobile, ha dato immediatamente l’allarme.

La corsa dei sanitari del 118, però, è stata inutile e ora la comunità di Porto Santo Stefano piange la scomparsa dell’uomo, ucciso da un malore improvviso nella sua abitazione, dove ieri mattina sono intervenuti subito anche i carabinieri della stazione di Porto Santo Stefano insieme ai colleghi della sezione operativa della compagnia di Orbetello. La salma è comunque a disposizione dell’autorità giudiziaria e, per conoscere i motivi che hanno portato al decesso, ci sarà da attendere l’esame autoptico disposto dal sostituto procuratore Valeria Lazzarini.

Il corpo senza vita del trentaquattrenne è stato trovato ieri mattina, nell’appartamento di via Martiri d’Ungheria in cui si era trasferito da pochi mesi dal suo coinquilino che ha dato l’allarme.Sono intervenuti sul posto i carabinieri della stazione di Porto Santo Stefano, un’ambulanza della Confraternita di Misericordia e il medico del 118, che non hanno potuto far altro che prelevare il corpo senza vita del giovane. «Era un uomo socievole e scherzoso»: questo il ricordo degli amici che, nella giornata di ieri, non hanno fatto mancare il loro saluto al 34enne. Amava gli animali: fino al mese di settembre non era difficile vederlo in giro per Porto Santo Stefano con un cane, un cucciolo di pitbull naso rosso, fedele compagno di tante avventure assieme alla sua ex fidanzata.In passato era stato anche molto attivo in campo musicale: fino a qualche anno fa suonava il basso in alcune band di paese, partecipando talvolta a concerti che venivano organizzati a Porto Santo Stefano.

Aveva lavorato fino allo scorso anno in un ristorante di Porto Santo Stefano e, in generale, come cuoco e pizzaiolo in varie attività della Costa d’Argento, tra cui un ristorante di Capalbio per un paio d’anni. Con l’arrivo del Covid aveva però perso il lavoro. «È stato con noi un anno - raccontano i gestori del locale di Porto Santo Stefano - poi con l’arrivo del coronavirus non abbiamo potuto confermarlo. Sia nel lavoro che nella vita era una brava persona: non aveva mai problemi se ad esempio c’era da rimanere un paio d’ore in più, ci aiutava sempre volentieri. Poi aveva un carattere scherzoso, era un burlone. Con noi si è sempre comportato bene, poi dopo la quarantena abbiamo perso un po’ i contatti».

Figlio unico, Antonello Loffredo lascia il padre e la madre. Il giorno delle esequie non è ancora stato reso noto. Ci sarà da attendere l’esito dell’autopsia che stabilirà con certezza le cause del decesso.

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di Redazione web