Il Tirreno

Grosseto

grosseto 

La città piange l’anestesista Nino Scalmani

Francesca Ferri
La città piange l’anestesista Nino Scalmani

2 MINUTI DI LETTURA





/ GROSSETO

Grosseto piange il dottor Giacomo Scalmani, per tutti Nino, conosciutissimo e stimato anestesista dell’ospedale Misericordia di Grosseto, ex responsabile del reparto di Rianimazione. Aveva 69 anni e la scorsa primavera aveva improvvisamente ricevuto una diagnosi infausta per una malattia che in sei mesi lo ha strappato all’affetto dei suoi cari.

È spirato nella notte fra lunedì 9 e martedì 10, nella sua casa di Grosseto. Accanto a lui la moglie, Cristina Citerni, ex consigliera comunale grossetana ed ex candidata sindaca con Sel, docente di scuola superiore.

Nato a Roma il 26 ottobre 1951, Scalmani si era laureato in Medicina e chirurgia all’università La Sapienza nel 1977. Abilitato sempre alla Sapienza, si era specializzato in Anestesia e rianimazione quasi quarant’anni fa, nell’ottobre del 1981, a Siena. Nel frattempo, nel 1979, si era trasferito a Grosseto. Iscritto all’Albo dei Medici chirurghi di Grosseto dall’ottobre del 1984, ha trascorso tutta la sua vita professionale all’ospedale Misericordia di Grosseto. Era adesso in pensione.

«Ha dato tanto a questa città e vorrei che questa città lo ricordasse come un grande medico e una grande persona quale era», lo piange la moglie Cristina.

Con lei ha condiviso una passione incontenibile per i viaggi ai quattro angoli del pianeta. «Era un grande viaggiatore – lo ricorda ancora la moglie _. Abbiamo viaggiato in tutto il mondo: otto volte in Africa, due volte in Polinesia, e poi Maldive… Viaggi bellissimi». L’ultimo, l’anno scorso, in Sudafrica, Botswana, Zimbabwe.

Proprio uno scatto dal Madagascar, sorridenti e abbracciati l’uno all’altra, è stato scelto da Cristina Citerni nel suo post su Facebook per ricordare il marito.

Un legame fortissimo il loro. «Mi ha sempre affiancato nella mia attività politica – dice ancora Citerni – ma quasi malvolentieri. Non era nemmeno vicino alla mia parte politica, in fondo. Lo faceva per amore».

E con amore si era sempre dedicato al suo lavoro. «Una persona sensibile e intelligente», lo ricorda il dottor Madonna, presidente dell’Ordine dei Medici e chirurghi di Grosseto, amico e collega, primario dell’unità operativa quando Scalmani era responsabile della Rianimazione. Il funerale si è svolto martedì nella chiesa dell’Addolorata. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web