Il Tirreno

Grosseto

Via Tripoli si illumina di nuovo E i colleghi gli fanno una targa

giovanna mezzana
Via Tripoli si illumina di nuovo E i colleghi gli fanno una targa

Il parrucchiere Nicola Picciocchi convince alcuni negozianti a investire nelle luminarie natalizie dopo anni in cui la strada a dicembre rimaneva “al buio”. Tutti gli sono grati: «Sei un eroe»  

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l’impresa

giovanna mezzana

Quella targa l’ha proprio meritata perché – in effetti – l’impresa è stata da eroe. Erano anni che via Tripoli non brillava di luce natalizia e lui è riuscito non solo a riunire sotto i medesimi intenti i colleghi commercianti ed esercenti, ma anche a infilare le mani in tasca alla maggior parte di loro per far sì che in questo Natale inedito – per cui, tra paura e speranza, nessuno sa come sarà – ci fossero almeno le luminarie a scaldare il cuore di chi in via Tripoli lavora, risiede o passeggia.

Lui è Nicola Picciocchi, notissimo parrucchiere grossetano: un po ’per naturale propensione e in parte agevolato dal mestiere che fa, Nicola conosce tutti. E di solito si fa anche in quattro per dare una mano a chi gliela chiede. Il suo era dunque l’identikit ideale per essere il “prescelto” a portare a termine la missione impossibile. È caduta dunque su di lui l’incombenza di sollecitare i colleghi negozianti ad autotassarsi per donare gli addobbi natalizi a via Tripoli. Come? La strada era una e una sola: risvegliando quel valore – un po’sacro e un po’profano – del Natale come festività che unisce e rallegra, che vivacizza e rinsalda i rapporti umani. «Se ci riesci – gli aveva detto il collega Daniele Aloisi dell’ecoprofumeria Joyful – giuro che ti faccio fare una targa».

La targa è arrivata, segno che Nicola ha centrato il bersaglio. Via Tripoli da giorni, infatti, è illuminata a festa, e i grossetani apprezzano la novità.

«Per decenni gli addobbi natalizi qui non sono mai mancati – dice il parrucchiere – Poi, negli anni, eravamo rimasti in pochi ad occuparcene e alla fine le luminarie natalizie non sono state più allestite. Quest’anno, invece, abbiamo voluto nuovamente credere nel valore del Natale, quest’anno, del resto, è ancora più importante di prima». Non sarà semplice prepararsi alla festa per eccellenza indossando mascherine proteggi bocca e naso e mantenendo distanze sociali di sicurezza in funzione anti-Covid: il Natale è il tripudio degli abbracci. Nicola però, intanto, è riuscito ad accorciare le distanze tra colleghi, e a mettere insieme un numero sufficiente di commercianti per raggiungere la soglia minima di investimento per avere le luminarie. «E così mi hanno fatto una bella sorpresa – racconta – Mi hanno invitato al bar Paradiso e mi hanno consegnato la targa. Non me l’aspettavo».

Sulla targa c’è scritto: «A Nicola, l’eroe non perfetto, ma l’eroe di cui avevamo bisogno– Via Tripoli 2020» e in alto compare la “S”, logo-simbolo di Superman. È un piccolo-grande riconoscimento a un artigiano– figlio d’arte. Nicola infatti ha imparato il mestiere da babbo Domenico: era il 1983 quando fece il suo esordio nel salone Hair Studio’s del padre a Marina di Grosseto. Poi ci sono stati gli anni della formazione e dell’aggiornamento professionale. Il logo e il nome Head Cutter (alla lettera, tagliatore di testa) del suo salone di via Tripoli nascono quando nel 1989 Nicola si trasferisce da Marina di Grosseto e, insieme all’amico Armando Orfeo noto pittore e grafico, studiano un nome spiritoso; in via Tripoli rileva la licenza di parrucchiere che stava andando in pensione. E qui comincia la nuova avventura che continua tutt’ora. –

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