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Ucciso dai predatori un vitello appena nato

En.G.
Ucciso dai predatori un vitello appena nato

Assalto nella notte all’interno dell’azienda Badia Vecchia Il titolare: «Ci sono quasi entrati in casa, indisturbati»

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MACCHIASCANDONA

«Non ce l’ho con i lupi, ma la situazione sta finendo fuori controllo. Serve un’azione seria da parte delle istituzioni sulle predazioni. Ormai anche i lupi non hanno più paura di niente e ci stanno entrando dentro casa, quasi indisturbati».

Loriano Bargagli, imprenditore con l’azienda Badia Vecchia a Macchiascandona che ospita circa una cinquantina di capi di bestiame, vacche maremmane allevate allo stato brado e semi brado a ridosso del bosco, ha denunciato ieri l’ennesimo attacco da parte dei predatori, che l’ultima volta hanno ucciso un vitello appena nato. Gli attacchi dei lupi ormai non si contano più, e sempre Bargagli ha sottolineato come i predatori non abbiano paura di nulla: «L’attacco è avvenuto praticamente dentro casa – ha detto ancora l’imprenditore – e sentendo anche i vicini gli avvistamenti ora sono praticamente costanti, quasi giornalieri». Forte dunque la preoccupazione per le aziende agricole e zootecniche, e non solo per il Covid-19.

Mirella Pastorelli, presidente del comitato pastori d’Italia, è venuta a conoscenza della predazione nell’azienda agricola Badia Vecchia. Quel un vitellino nato da poco tempo per l’azienda sarebbe stata una fonte di guadagno, visto che generalmente le bestie vengono macellate dopo un paio d’anni. «Questo episodio deve far riflettere tutti ed in modo particolare la politica – scrive Pastorelli – gli attacchi non avvengono più solo sugli ovini, ma addirittura sui bovini e il nuovo assessore all’agricoltura Stefania Saccardi deve subito intervenire, affinché riconosca il danno da predazione non solo agli ovini, ma anche per i bovini, fin ad oggi non riconosciuto». Pastorelli aggiunge: «Il signor Bargagli ha subito un’ingente perdita economica a causa dei predatori che in Italia (e solo in Italia) godono di un “pass par tour” che conferisce loro di fatto una totale immunità su ogni fronte. Possono predare impunemente i capi di bestiame da reddito indisturbati, ed ormai siamo arrivati alle predazioni di animali da affezione nei giardini residenziali. Se la politica non interverrà immediatamente i prossimi attacchi saranno sugli esseri umani, visto il loro avvicinarsi ai centri abitati. Dinanzi ad una situazione così critica e pericolosa, chiedo pubblicamente un tavolo istituzionale all’assessore all’agricoltura regionale Saccardi, con la presenza degli allevatori, per trattare un problema che sta distruggendo un intero comparto economico». —

En.G.

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