Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO verso le ELEZIONI 

Il Psi corre da solo e con un proprio candidato a sindaco

Gabriele Baldanzi
Il Psi corre da solo e con un proprio candidato a sindaco

Il comitato comunale e l’associazione Sandro Pertini si chiamano fuori dalla coalizione Pd-Movimento 5 Stelle

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GROSSETO

La politica continua a discutere su alleanze e candidature per le elezioni comunali di primavera. Da ieri c’è una novità significativa per quanto riguarda gli avversari del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. A Grosseto, infatti, il Psi non correrà in coalizione con Pd e Movimento 5 Stelle. Una scelta a sorpresa. «Dopo un’articolata discussione avvenuta nel comitato comunale di Grosseto – conferma Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi – abbiamo deciso di restare fuori dalla coalizione che si sta costituendo sull’asse Pd-Movimento 5 Stelle e di presentare una lista autonoma alle prossime elezioni al Comune di Grosseto, che si svolgeranno l’anno prossimo».

Non solo. I vertici comunali del Garofano e l’associazione “Sandro Pertini” hanno anche deciso percorso e tempi per la scelta di un proprio candidato a sindaco, «che verrà individuato – sono ancora parole di Giorgi – nelle prossime settimane, coinvolgendo gli iscritti». A chi fa notare che questa decisione potrebbe avvantaggiare il centrodestra, Giorgi risponde senza scomporsi: «Ovviamente il Psi ritiene che un cambio di prospettiva, a Grosseto, sia necessario, perché manca totalmente, al momento, un’idea, un progetto, un modello di sviluppo della città e delle frazioni. Noi riteniamo quindi che sia arrivato il momento di offrire alla città, per la guida del Comune, una prospettiva alternativa, una politica diversa da quella che si è creata negli ultimi anni».

Il Psi grossetano, che quattro anni fa era rimasto fuori dal consiglio comunale dopo un mandato di governo (2011-2016) con Giuseppe Monaci come assessore e un paio di consiglieri comunali, «mette sul piatto la sua capacità di amministrazione e quel buon senso che è richiesto nella guida della cosa pubblica, nell’interesse esclusivo della cittadinanza». Queste le parole riportate nel comunicato diffuso ieri.

Per Giorgi «occorre un cambio di passo, pur nell’emergenza dell’attuale pandemia, soprattutto per chi lavora e per la ripartenza di tante attività produttive, oltre che un modello di sviluppo della città e delle frazioni moderno e sostenibile». In conclusione il Psi si pone come area di riferimento per chi vorrà creare un raggruppamento di persone aperte a ogni contributo di associazioni e cittadini desiderosi del cambiamento. Adesso è attesa la contromossa di quelli che, teoricamente, avrebbero dovuto essere gli alleati del Psi, il Pd in particolare, che nel capoluogo – nel 2021 – avrebbe voluto riproporre l’alleanza che a livello regionale ha portato Eugenio Giani al successo, aggiungendovi il Movimento 5 stelle e una nascente civica locale. Resta il nodo del candidato a sindaco. E proprio sul nome di colui (o colei) che guiderà la coalizione – ancora ignoto – si potrebbe anche ipotizzare un riallineamento di tutte le forze che non vogliono un Vivarelli Colonna bis. Insomma la situazione è fluida e la sensazione è che l’annuncio del Psi sia solo il primo colpo di scena. —

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