Gioco
Didattica a distanza al 75% inutile se in solo giorno si sta in 30 in aula
Alle superiori le lezioni in presenza proseguono per i laboratori Una mamma denuncia l’organizzazione nella scuola della figlia
la lettera
Da mamma, preoccupata per la salute di mia figlia e di tutti i miei familiari (convive con noi la nonna di 92 anni) vorrei portare a vostra conoscenza come, almeno nella scuola di mia figlia e nella maggior parte delle scuole superiori della mia provincia (Grosseto) è stata attuata la Didattica a distanza al 75%, fino a 2 novembre, e continua ad essere attuata adesso per i laboratori.
L’opinione pubblica, e forse anche molti di voi, immagina che per una classe di 30 alunni (l’esempio è pertinente, in quanto questo è l’esatto numero degli studenti nella classe di mia figlia) venisse attuata una turnazione in modo tale che sette o otto studenti (ossia circa il 25%) della classe siano ogni giorno in presenza e il resto (il 75%) segua la lezione da casa. Se fosse veramente così l’assembramento nelle aule per 6/8 ore al giorno sarebbe stato drasticamente diminuito e, mettendo in atto anche altre strategie (mascherine sempre indossate correttamente, ricambio d’aria, sanificazione dei locali. . .) si sarebbe potuto sperare di diminuire la diffusione dei contagi.
Purtroppo così non è stato. Sia nella scuola di mia figlia che nella maggior parte di scuole della provincia di Grosseto (non ho conoscenza diretta di altre realtà fuori dalla mia provincia, ma sospetto che la situazione sia analoga), la turnazione è avvenuta non per gruppi di studenti di una stessa classe, ma per le intere classi. Così, per fare un esempio, l’intera classe di mia figlia è andata in presenza una settimana su quattro. Il risultato è che, quando i ragazzi sono andati a scuola, si sono trovati tutti e 30 insieme in presenza nella stessa aula non garantendo il distanziamento che senz’altro la decisione della DaD al 75% avrebbe voluto assicurare.
Da questa settimana a scuola di mia figlia le attività di laboratorio continuano a svolgersi in presenza.
Mia figlia, con tutti i suoi compagni di classe andrà a scuola un giorno alla settimana per svolgere le lezioni di laboratorio. In questo modo tutti i componenti di una classe (30, nel caso di mia figlia) si troveranno in presenza nella stessa aula, e ciò non mi sembra in linea con le raccomandazioni che Governo, CTS, medici, virologi ci danno costantemente. —
una mamma
(lettera firmata)
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