Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Assolto per l’incidente avvenuto a Bagnore 4 «Il fatto non sussiste»

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Assolto per l’incidente avvenuto a Bagnore 4 «Il fatto non sussiste»

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Assolto perché il fatto non sussiste Fabio Angelini, 41 anni, imputato in qualità di socio lavoratore dell’azienda edile Genius srl per il grave incidente sul lavoro avvenuto l’8 settembre 2014 alla centrale geotermica Bagnore 4: in quella circostanza il dipendente Edoardo Vagaggini, all’epoca 24enne, si era procurato lesioni tali da comportare l’amputazione del piede. Angelini era imputato di lesioni colpose per le presunte inosservanze delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Al centro del procedimento l’escavatore privo di due specchietti retrovisori dei tre previsti, mezzo concesso dalla ditta Rossi Marcello (con la quale era in essere un accordo di associazione temporanea di imprese); Angelini non si sarebbe neanche attivato con il proprietario del mezzo per farli ripristinare. Secondo la ricostruzione, l’imputato stava effettuando operazioni di rinterro e livellamento del terreno dopo il posizionamento di tubazioni, alla guida di un cingolato New Holland Kobelco; aveva effettuato piccoli spostamenti del mezzo, tra i 50 e gli 80 centimetri, con alcuni brandeggi del braccio con la benna chiusa rasente al suolo; un cingolo aveva investito Vagaggini che era entrato nello spazio di manovra della macchina operatrice. L’operaio infortunato era stato trasportato al Cto di Firenze con l’eliambulanza. Sul posto erano intervenuti i tecnici Asl.

Al termine del dibattimento, il pm onorario Leonardo Brogi ha sollecitato una condanna a 6 mesi. I difensori di Angelini (presente a questa come alle altre udienze), gli avvocati Carlo Valle e Marco Picchi, hanno insistito sulla mancanza di colpa specifica dell’imputato. Attraverso una consulenza tecnica, ma anche sulla base delle rilevazioni dei tecnici Asl, la difesa ha dimostrato che la presenza regolare degli specchietti retrovisori non avrebbe evitato l’incidente, perché esiste una zona d’ombra insuperabile. I legali hanno anche rilevato che, secondo una testimonianza, Vagaggini aveva già terminato il suo lavoro e si era allontanato, per far ritorno qualche minuto dopo senza che avesse un obbligo. E infine che non sarebbe stato il socio lavoratore a essere chiamato in causa, trattandosi di una srl. Agli atti del fascicolo del giudice le sommarie informazioni testimoniali rese da Angelini nell’immediatezza dei fatti.

Il giudice Adolfo Di Zenzo si è riservato 15 giorni per le motivazioni. —

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