Sicurezza
No alle sigarette vicino ai giochi dei bambini
Approvata all’unanimità la mozione presentata dalla maggioranza Querci: «Vogliamo tutelare le fasce più deboli»
gavorrano
Il consiglio comunale di Gavorrano ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla maggioranza e da oggi nei parchi pubblici del Comune, nelle vicinanze dei giochi dei bambini, non si potrà più fumare.
«Questa mozione ha come primo fondamento la tutela della salute pubblica – ha detto il capogruppo Giulio Querci – In particolare vuole tutelare una fascia tra le più deboli cioè i bambini che solitamente frequentano i parchi e le scuole. Troppo spesso capita che ad accompagnare i piccoli fruitori ci siano adulti che non danno loro un buon esempio, offrendo uno spettacolo poco edificante. Infatti sono solitamente gli accompagnatori dei piccoli che fumano e gettano il mozzicone a terra. Due azioni che denotano una mancanza di rispetto totale nei loro riguardi». In occasione del consiglio comunale è poi stato votato il nuovo regolamento sul gioco lecito che vede Gavorrano impegnata in prima linea contro il gioco d’azzardo.
«Gli uffici comunali hanno fatto uno sforzo egregio per realizzare gli indirizzi della giunta comunale – ha commentato il sindaco Andrea Biondi – riuscendo a portare alla discussione del consiglio degli atti che rappresentano risposte concrete, come la mozione presentata dal gruppo consiliare di maggioranza per limitare il fumo nei parchi pubblici a tutela della salute dei più giovani, ed il nuovo Regolamento per l’attività del gioco lecito, anche se sarebbe più corretto parlare di gioco d’azzardo, con le conseguenze negative condotte dalla ludopatia. Infine esprimo la mia particolare soddisfazione perché la maggior parte dei punti in discussione hanno raccolto l’adesione dei gruppi di opposizione, a riprova della bontà del nostro lavoro a vantaggio della comunità».
Il capogruppo Querci ha poi chiesto ai genitori e ai nonni dei bambini di avere buonsenso in presenza dei minori: «Abbiamo la convinzione che il divieto da solo non basti – ha commentato – È necessaria una vera e propria presa di coscienza su questo tema da parte del cittadino. Tesa in primo luogo a dare il giusto esempio da seguire alle future generazioni». —
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