Il Tirreno

Grosseto

Parla Spagnesi, direttore della Prevenzione 

È per questo che qui all’Asl facciamo il test: è più sicuro specialmente per i bambini

F.F.

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il punto

«Il problema è generale ed è venuto fuori con la circolare ministero del 12 ottobre che prevede queste due, diciamo, opzioni: isolamento di dieci giorni e poi tampone o isolamento di quattordici giorni senza tampone. Nell’Asl sud est noi facciamo il tampone dopo dieci giorni, perché la riteniamo una strada più sicura».

Maurizio Spagnesi, a capo del Dipartimento di Prevenzione e igiene dell’Asl Toscana sud est, non nasconde le sue perplessità sulla quarantena lunga, che si conclude senza tampone.

«Fare il tampone dopo dieci giorni di isolamento – dice Spagnesi – è la cosa più sicura, specialmente nei bambini che sono asintomatici».

Proprio come nel caso segnalato dal babbo grossetano. Che però sostiene di aver dovuto insistere perché il figlio fosse sottoposto al tampone.

«Non risultano richieste di questo tipo – dice il dottor Spagnesi –. Siamo tuttavia travolti da un numero enorme di casi, c’è una richiesta altissima di tamponi e una pressione enorme. Tutta la filiera dei tamponi è in crisi, dai prelievi all’analisi».

A criticità si sommano criticità. «Il problema che stiamo vedendo – spiega ancora Spagnesi – è questa crescita enorme nel numero dei contatti di persone positive al Covid».

Ed è una crescita legata proprio ai contatti nelle classi. A Villa Pizzetti c’è un team di venti medici che dalle 8 alle 20, sette giorni su sette, si occupano del tracciamento dei contatti.

Un team che l’Asl conta di implementare, visto il rapido aumento dei casi.

«È una corsa sfrenata, questa del virus – conclude Spagnesi –. Speriamo che con queste nuove misure la corsa si arresti». —

F.F.



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