Sicurezza
Escluso dal bonus bici, scrive al ministro
Dopo i proclami rassicuranti per chi è rimasto fuori dal click day, scopre che il coupon va solo a chi ha già fatto l’acquisto
grosseto
Che delusione il bonus bici. Sponsorizzato in pompa magna e a più riprese dal governo come una delle misure utili a contenere la diffusione del contagio da coronavirus – le due ruote sono più sicure del mezzo di trasporto pubblico – e dal ministro dell’ambiente Sergio Costa per l’inoppugnabile effetto benefico sull’aria che respiriamo, il bonus scontenterà tutti coloro che sono rimasti fuori dal click day del 3-4 novembre e che – ecco la novità davvero escludente – non hanno ancora acquistato una nuova bicicletta.
Tra costoro c’è per esempio Umberto Donnarumma, che ha deciso di scrivere al ministro Costa. Dal 3 novembre «dopo aver trascorso giorno e notte per un paio di giorni vicino al computer – racconta – con spid pronto» (cioè l’identità digitale che è il sistema di accesso ai servizi on-line della pubblica amministrazione, in questo caso alla piattaforma per opzionare il bonus, ndr), ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte al messaggio “fondi esauriti”. Poteva anche accadere del resto che questa chance sfumasse. E chissà a quanti italiani è accaduto di rimanere a bocca asciutta, tant’è che Donnarumma su questo aspetto non ha nulla da recriminare.
Il primo round prevedeva uno stanziamento da 210 milioni di euro; e dato che il bonus copre il 60% dell’acquisto fino a un massimo di 500 euro, facendo una media di 350 euro a richiedente, si può stimare che le domande “copribili” con il (primo) click day siano circa 600mila. Tante? Poche? Evidentemente non abbastanza rispetto alla platea degli aspiranti, tant’è che il ministro Costa si è subito affrettato nel rassicurare gli italiani: non preoccupativi, ha detto in sostanza il ministro, la misura sarà rifinanziata e sarete tutti accontentati.
Poi però lo slancio di generosità si ridimensiona e si scopre che otterranno il bonus solo coloro che hanno già acquistato la bicicletta, tant’è che da oggi al 9 dicembre ci si potrà registrare alla piattaforma www.buonomobilita.it (la medesima del click day del 3-4 novembre) caricando non solo i propri dati ma anche la fattura. Ed è proprio per questa condizione ad excludendum che Donnarumma ha scritto al ministro: «Ora lei – si legge nella sua email a Costa – ci viene a dire che dal 9 novembre riapriranno i termini solo per coloro che hanno già acquisto la bicicletta e hanno la fattura. Se così fosse, sarebbe una grossa slealtà di chi al governo ha deciso ora di accontentare gli altri e non me (che non l’ho comprata). Sono stato per almeno 48 ore al computer sempre scacciato dal sistema sovraccarico, che colpa ho io ora per non beneficiare del voucher? Perché io devo pensare, se passasse mio malgrado la mia esclusione, che è un governo fatto di apparenze? ».
Ora Donnarumma probabilmente la sua nuova due ruote la acquisterà comunque, anche senza bonus/coupon; se non l’ha fatto fino ad ora è per cautela: «Mi sono fidato – dice – ma fino ad un certo punto» e, per come sono andate le cose, non gli si può dare torto. Ma la questione è un’altra: «È una questione di principio», sottolinea. Al ministro ha inviato sabato un’email e ha pubblicato il testo anche sul profilo Facebook di Costa: ora resta in attesa di una risposta. Arriverà? –
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