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massa marittima 

Evade dal carcere e fa perdere le tracce

Francesca Ferri
Evade dal carcere e fa perdere le tracce

L’uomo è un gavorranese del 1955 condannato per furto Uilpa: «Struttura carente in termini di sicurezza»

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MASSA MARITTIMA. Un uomo di 65 anni è evaso venerdì dalla casa circondariale di Massa Marittima. Non era mai successo in diciannove anni dall’inaugurazione della struttura.

La notizia è stata resa nota dal coordinamento Uilpa Polizia penitenziaria, il sindacato degli agenti penitenziari.

L’uomo è un italiano, nato a Gavorrano nel 1955, ed era in carcere per scontare una pena per furto e reati contro il patrimonio. Insomma, non un detenuto ad alta pericolosità. Sarebbe dovuto tornare in libertà fra due anni, nel novembre 2022.

Non è chiaro – o comunque non è stato reso noto – come l’uomo sia riuscito a evadere. A marzo, a causa del lockdown, come altri detenuti era stato messo agli arresti domiciliari per abbassare il numero di persone presenti nel carcere. Era però rientrato in cella a settembre. Non gode del regime di semilibertà. Deve cioè restare all’interno del carcere per l’intero arco della giornata, senza mai allontanarsene. Perciò è inspiegabile come sia riuscito a oltrepassare i controlli e a lasciare l’istituto. Né è chiaro se possa aver contato sull’aiuto di qualcuno all’esterno.

Venerdì di lui si sono perse le tracce. Le ricerche sono affidate agli agenti della polizia penitenziaria di Massa Marittima, ai carabinieri e al nucleo investigativo regionale.

Protesta il sindacato degli Uilpa. Secondo la segreteria regionale, coordinata dal dirigente sindacale Eluterio Grieco, e la segreteria provinciale, coordinata dal dirigente sindacale Francesco Sansone, «l’evasione è la dimostrazione del fatto che l’istituto di Massa Marittima dal punto di vista strutturale non può ritenersi un istituto penitenziario», che infatti fu creato come casa mandamentale. «Per molti anni struttura di Massa Marittima ospitava solo detenuti a bassissima pericolosità e a fine pena – spiega al Tirreno Sansone –. Si parla di pene residue di qualche mese, al massimo un anno». Detenuti che, insomma, non avevano alcun interesse a fuggire.

«Da qualche anno – prosegue Sansone – è stata convertita in casa circondariale a tutti gli effetti ma, essendo stata ideata per una custodia attenuata a bassa pericolosità, è carente nei termini di sicurezza che una casa circondariale esige».

Per questo l’Uilpa torna a chiedere che si faccia presto a costruire il nuovo carcere di Grosseto, previsto nella zona dell’ex Barbetti, lungo la Senese: «È fortemente necessaria una nuova e sicura struttura penitenziaria a Grosseto», dicono Grieco e Sansone. L’area della caserma Barbetti su cui dovrà sorgere il nuovo istituto penitenziario è stata acquisita dal ministero della Giustizia il 28 maggio scorso, «ma purtroppo – dice il sindacato – ancora non sono iniziati i lavori di riqualificazione» che«oggi è notevolmente necessaria per preservare la sicurezza della comunità maremmana e allo stesso tempo utile per garantire il rispetto delle normative internazionali sulla detenzione e sulla rieducazione del detenuto».

Da qui l’appello al prefetto Fabio Marsilio perché «continui in modo costante e assiduo – dice l’Uilpa – il lavoro intrapreso dal suo predecessore, dottoressa Torraco, volto alla realizzazione di una realtà penitenziaria in grado di offrire sicurezza a tutti i maremmani». Il sindacato auspica anche che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, «siano perni fondamentali per le nostre richieste e che avviano ogni utile azione volta a realizzare una nuova realtà detentiva per un eccellente presidio di sicurezza». —

I numeri

Trentacinque detenuti

di cui ventuno stranieri

Al 31 ottobre su una capienza di 44 detenuti nel carcere di Massa Marittima ne erano presenti 35, di cui 21 stranieri. La capienza fino al 29 febbraio scorso era di 48 detenuti, diminuita di quattro a marzo, il mese del lockdown. Gli agenti sono 29 rispetto ai 37 previsti (dati www. antigone. it).
 

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