Sicurezza
Carcere all’ex Barbetti: slittano i tempi per realizzarlo
GROSSETO. Il sindacato Uilpa degli agenti penitenziari sollecita l’avvio dei lavori per ristrutturare l’area dell’ex caserma Barbetti a Grosseto, dove sorgerà un nuovo carcere. Ma chi sperava in un bando a breve per appaltare i lavori rimarrà deluso: i tempi sono ancora piuttosto lunghi. E a Grosseto non resta che contare sulla casa circondariale di via Saffi, ormai insufficiente a garantire spazi e attività adeguati.
Il 28 maggio a Roma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il direttore dell’Agenzia del Demanio Antonio Agostini hanno sottoscritto l’atto che consente al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di acquisire la Caserma.
Intanto, però, l’area non è stata ancora destinata, dal punto di vista urbanistico, a zona dove può sorgere un carcere. Un passaggio al quale sta lavorando il Comune di Grosseto.
«Il progetto sarà inserito nel prossimo Piano operativo – spiega l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Rossi (Fdi) –. Contavamo di farlo in tempi più rapidi, ma il Covid ha comportato qualche ritardo. L’invio delle osservazioni è slittato da marzo a luglio e adesso si stanno analizzando i 450 contributi arrivati. Adesso daremo avvio al procedimento entro Natale. Poi, a maggio o giugno, comunque entro la fine della legislatura, cercheremo di adottare sia il Piano operativo sia il Piano strutturale”.
Solo a quel punto il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al quale spetta realizzare la struttura, potrà avviare il bando per individuare la ditta.
«La capienza sarà sui trecento, quattrocento detenuti – dice Rossi – e non è da sottovalutare l’indotto che il nuovo carcere verrà a creare».
La notizia della realizzazione di un nuovo e più grande carcere era stata accolta con favore anche dalla Chiesa di Grosseto che attraverso la voce di don Enzo a più riprese ha sollecitato le istituzioni a trovare una soluzione ritenendo il carcere di via Saffi totalmente inadeguato per ipotizzare attività di rieducazione e recupero delle persone detenute. — f.f.
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