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Sabbia spostata sul litorale Il Comune ferma le ruspe

Giulia Sili
Sabbia spostata sul litorale Il Comune ferma le ruspe

In alcuni stabilimenti sarebbe stato prelevato troppo materiale dalla riva L’amarezza del presidente Gandi: «Non eravamo stati messi al corrente»

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follonica

In seguito a delle irregolarità riscontrate dagli uffici del Comune di Follonica sono stati interrotti i lavori che erano in fase di ultimazione sul litorale.

Nei giorni scorsi alcuni escavatori erano stati impiegati per spostare della sabbia prelevata dalla riva che, nei piani, avrebbe dovuto servire in occasione della prossima stagione balneare. A far svolgere gli interventi sono stati alcuni stabilimenti balneari non distanti dal Club Nautico Follonica che adesso hanno dovuto interrompere il lavoro.

L’intervento non sarebbe infatti stato svolto nel rispetto della spiaggia, anzi, prelevando un’ingente quantità di sabbia dalla berma, sarebbe stata compromessa la linea della riva.

Un lavoro che il Comune ha immediatamente segnalato e fatto sospendere. Gli escavatori hanno infatti prelevato troppa sabbia dalla riva mettendo a rischio i lavori, ingenti e onerosi, svolti durante gli ultimi anni.

Lavori finanziati dalla Regione Toscana che hanno restituito alla città una spiaggia più ampia. Non è una novità: gli stabilimenti balneari da sempre chiedono regolarmente al Comune di poter spostare della sabbia da poter utilizzare con l’arrivo della bella stagione.

Una sorta di vantaggio sul lavoro futuro che, se svolto secondo le indicazioni date dagli uffici, non crea nessun danno al litorale. Quest’anno l’amministrazione comunale ha chiesto ai titolari delle concessioni demaniali di accordarsi e di presentare una richiesta unica, così da sveltire le pratiche per i permessi. In questo modo i balneari, tramite la loro associazione, hanno inviato all’ente le loro richieste.

Alcuni stabilimenti avrebbero però ecceduto con i lavori, prelevando la sabbia in un punto delicato e non previsto dal permesso rilasciato dal Comune. A rispondere di quanto successo è Alessandro Gandi, presidente dell’associazione Balneari, amareggiato per il comportamento tenuto da alcuni degli associati che, di loro iniziativa, hanno svolto i lavori ritenuto irregolari: «Sono molto dispiaciuto che questo sia accaduto – dice Gandi – perché il lavoro che è stato fatto risulta a nome dell’associazione che rappresento e che non era stata messa al corrente delle scelte fatte. Spero che questo episodio si possa risolvere nel miglior modo e nel minor tempo possibile e siamo già al lavoro per gettare le basi affinché questi episodi in futuro non succedano più. La nostra intenzione –prosegue Gandi – è quella di collaborare col Comune e fare in modo che ci siano sempre meno questioni che portano ad incomprensioni». Una questione delicata che adesso dovrà essere risolta dai diretti responsabili che, prendendo l’iniziativa, hanno agito senza i permessi.

L’obiettivo era avere un cuscinetto di sabbia sul quale contare durante l’estate ma il rischio che si corre abbassando la berma è quello di creare delle fosse di fronte alla linea di riva che col tempo potrebbero formare delle correnti impreviste.—



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