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Grosseto

l'emergenza coronavirus

Per l’infettivologo Toti ricovero a Grosseto

Lina Senserini
L'infettivologo Mario Toti
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L'infettivologo Mario Toti

L’ex primario di Malattie infettive del Misericordia è appena uscito dal reparto che in passato ha diretto: «Attenti al virus»

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GROSSETO. «Senza fare terrorismo, fate attenzione, perché nessuno può illudersi di non essere contagiato dal Covid».

È il sentito appello che arriva direttamente dalla voce autorevole dell’infettivologo senese Mario Toti, che nei giorni scorsi ha sperimentato sulla propria pelle l’infezione da coronavirus. È lui stesso a raccontarlo, prendendo carta e penna per ringraziare il personale del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Grosseto, dove è stato ricoverato per cinque giorni, fino a lunedì scorso.

Toti, 76 anni, è stato a lungo il direttore del reparto, prima di andare in pensione, ed è rimasto molto legato alla città e all’ospedale. Nella scorsa primavera aveva anche fatto richiesta per rientrare a lavorare, offrendo gratuitamente il suo aiuto in un momento tanto difficile. Poi per questioni burocratiche la cosa non ha avuto seguito.

«Volevo venire all’ospedale di Grosseto a lavorare, e invece ci sono tornato da malato», trova il modo di scherzare Toti. Ieri ha inviato una lettera per ringraziare «in maniera ufficiale, il Misericordia di Grosseto al quale – scrive – è inutile nasconderlo, sono sinceramente molto affezionato. Nonostante abbia sempre preso le mie precauzioni non essendo assolutamente un negazionista, mi sono beccato l’infezione dal virus Sars-Cov2, per fortuna in forma leggera e questo mi ha portato a un breve ricovero nel reparto di Malattie infettive».

Come è andata? «Dire che mi sono trovato benissimo è riduttivo – dice Toti – e ho visto con i miei occhi un personale sanitario, semplicemente perfetto, affrontare i problemi con grande professionalità e sensibilità. Per favore non parliamo di eroi ma parliamo piuttosto di persone brave, coscienziose che fanno anche più del proprio dovere, che vanno rispettate e pagate per quello che valgono. Sto ancora giocando questa partita, dal momento che sono sempre positivo al tampone, ma grazie a loro sono convinto di vincerla... anche prima dei tempi supplementari. Un ringraziamento a tutto il personale e ovviamente alla dottoressa Cesira Nencioni, ottimo direttore del reparto, che si è vista poco (per fortuna) in Tv, ma molto in corsia a lavorare sodo e bene», conclude Mario Toti, abbracciando virtualmente il “suo” ospedale. —
 

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