Sicurezza
L'appello del sindaco Vanni: «Non andate nel Lazio»
Accorato messaggio ai cittadini a evitare spostamenti se non strettamente necessari. Parco chiuso per presenza di ragazzini senza mascherina
SORANO. Il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, rivolge un forte appello ai concittadini a non valicare il confine con il Lazio, regione con la quale Sorano ha un rapporto che si può definire transfrontaliero. Vanni invita a recarsi nel Lazio solo per motivi di lavoro o di salute e di stare, in generale, il più possibile a casa. Il Comune che amministra conta diversi casi coronavirus. Il primo, di questa seconda ondata, si è manifestato il 20 ottobre. Negli ultimi giorni un intero nucleo familiare ha contratto il Covid.
Per la maggior parte i soranesi positivi sono in buone condizioni e a casa loro, ma due giorni fa una donna è stata ricoverata all’ospedale in Malattie infettive.
Anche due classi delle elementari hanno dovuto trascorrere un periodo di quarantena – conclusasi il 31 ottobre – per un caso riscontrato a scuola.
Il sindaco è molto preoccupato e non si limita agli appelli. Dopo che nel parco delle Rimembranze sono stati segnalati gruppetti di giovani incuranti dell’obbligo di indossare la mascherina, il sindaco ha disposto che da oggi il Parco resti chiuso. La comunicazione è arrivata in un videomessaggio su Facebook. «Questo perché – spiega Vanni – è stata rilevata più volte la presenza di giovani, e non solo giovani, senza mascherina. Il 4 novembre il Comune in forma strettamente privata e ristretta renderà omaggio ai caduti».
Non solo. «Segnalazioni di ragazzi privi di mascherina sono arrivare anche da alcuni giardinetti pubblici – dice il sindaco –. Se questa situazione dovesse perdurare nei prossimi due-tre giorni si dovrà provvedere alla loro chiusura».
Il sindaco è molto preoccupato. E invita a diluire al massimo le visite al cimitero. «In occasione della ricorrenza del 2 novembre – dice rivolgendosi alla popolazione – le visite ai cimiteri devono avvenire in modo scaglionato ed evitando assembramenti». I cimiteri sono regolarmente aperti e quindi c’è tutto il tempo per poterli visitare. «La Curia, per evitare assembramenti, ha chiesto ai parroci di non celebrare le messe nei cimiteri – dice Vanni –. Purtroppo nella fase molto difficile che stiamo vivendo è necessaria ogni precauzione anche all’aperto e non si devono far correre rischi soprattutto alle persone anziane». —
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