Gioco
«Halloween è una festa dedicata al demonio» Il cartello a San Pietro
grosseto
«Halloween: la realtà di una festa demoniaca». E di seguito, scritto con una biro: «Quante mamme cadono in questa trappola diabolica! Ne renderanno conto a Dio!». È questo lo strano cartello affisso ieri sulla porta della chiesa di San Pietro, nel corso Carducci. Un cartello che suona come un anatema contro lo festa di Halloween, passata ormai da due giorni, quest’anno sottotono a causa della pandemia.
Sabato, nel corso, non sono mancati i bambini vestiti con i tipici costumi di Halloween, ma probabilmente l’attenzione di pochi è stata attirata da quello strano cartello, scritto al computer, che i trova proprio sotto agli appuntamenti della piccola chiesa. Un cartello che non è stato messo lì dalla Diocesi ma probabilmente da qualcuno che non ama la festa importata dagli Stati Uniti.
La fonte alla quale l’anonimo affissore di cartelli si rifarebbe è la “Pentecote”, edizione ottobre 2000. Ma cercando in rete, non si trova alcun libro che abbia come titolo la tradizione in francese della nostra Pentecoste. Chi ha messo quel cartello, scrive che «ad oggi, nel mondo intero, Halloween è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana». La festa di “All Hallowe’s eve”, celebrava nella tradizione celtica Samahin, festa di passaggio tra l’estate e l’inverno. «Era un festival della morte - si legge ancora nel cartello - durante il quale un gruppo di preti che 300 anni prima di Gesù Cristo guidava il mondo celtico, andavano di casa in casa a chiedere offerte per il loro Dio e pretendevano anche sacrifici umani». Da qui quindi, per chi ha scritto quelle parole lasciate sulla porta della chiesa in mezzo al corso Carducci, si sarebbe sviluppata la tradizione del “dolcetto o scherzetto” che, anziché essere un gioco per bambini e ragazzini, nasconderebbe invece un oscuro rituale. «Ai nostri giorni - conclude la lettera di avvertimento contro Halloween - sappiamo che i satanici praticano dei sacrifici umani durante questa notte, negli Stati Uniti, in Australia, in Francia e non solo». — f.g.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
