Il Tirreno

Grosseto

la tragedia 

Covid-19, morto Gino Rosati A Scarlino è il primo decesso

Giulia Sili
Covid-19, morto Gino Rosati A Scarlino è il primo decesso

Aveva 75 anni e prima della pensione faceva l’imbianchino: era malato da tempo Con la sua numerosa famiglia viveva in un podere in località Vetricella

3 MINUTI DI LETTURA





Scarlino

Scarlino ha la sua prima vittima del coronavirus: Gino Rosati, 75 anni, morto sabato notte all’ospedale Misericordia di Grosseto dove l’uomo era ricoverato in terapia intensiva.

Gino soffriva da tempo di diverse patologie e da qualche giorno si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Grosseto dove poi è deceduto a causa del virus alle 23 di sabato notte. Da alcuni anni lo scarlinese soffriva di gravi problemi alla vista ed era non vedente. Nonostante questo, grazie all’accompagnamento di una badante, continuava a frequentare Scarlino Scalo e la mattina non mancava mai di fare una passeggiata fino al bar di piazza Gramsci, dove era conosciuto da tutti, per prendere un caffè e fare due chiacchiere.

Da qualche tempo però le sue passeggiate in compagnia della badante, che era sempre al suo fianco, erano andate via via diminuendo proprio a causa dei numerosi acciacchi che lo avevano colpito.

Nell’ultimo periodo Gino non si era più visto in giro per Scarlino Scalo, fino al ricovero in ospedale dove l’uomo ha scoperto di essere positivo al Covid-19.

Le sue condizioni si sono aggravate molto negli ultimi tempi e per lui è stato necessario il ricovero nel reparto di terapia intensiva del Misericordia di Grosseto. Il suo fisico già molto provato non ha retto, e sabato notte l’uomo è deceduto.

Gino viveva con la sua numerosa famiglia nella campagna della Vetricella, quella circondata dalle vigne che si affacciano sulla vecchia Aurelia, un podere molto grande dove l’anziano viveva da sempre insieme alla moglie, ai nipoti, alle due figlie e ai suoi due generi: Monia, sposata con Michele Pompò e Sabra, moglie di Nicola Simeone.

Da molti anni l’anziano era in pensione e nel comune di Scarlino era conosciuto per la sua professione di imbianchino che lo aveva fatto entrare all’interno di moltissime case.

I funerali di Gino Rosati si terranno questo pomeriggio: la salma che adesso si trova all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, alle 15 sarà portata dall’agenzia di pompe funebri Cappellini, Bargelli e Scamporlino di Massa Marittima al cimitero di Scarlino dove verrà tumulata.

Per Scarlino si tratta della prima vittima del Covid-19. Soltanto sabato scorso l’azienda sanitaria aveva comunicato all’amministrazione comunale di Scarlino tre nuovi casi di positività da coronavirus.

Si tratta di due donne di 47 e 59 anni e di un uomo di 63 anni: i tre cittadini erano già in isolamento domiciliare perché rimasti a contatto con dei contagiati. I casi di positività a Scarlino sono attualmente 31, un numero alto visto le dimensioni del comune. Gli ultimi due casi sono stati scoperti ieri: si tratta di due ragazzine, di 11 e 13 anni, in isolamento domiciliare. Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale raccomanda ai cittadini di rispettare le norme anti-Covid. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa