Il dolore
Aveva 43 anni, muore sette giorni dopo il matrimonio
Roberta aveva 43 anni. Era gravemente malata, lei e il compagno hanno deciso di sposarsi come ultimo gesto d’amore
ROCCASTRADA. Una settimana fa lei e il compagno della sua vita hanno deciso di sposarsi in Comune; poi la purtroppo malattia ha avuto il sopravvento. Si è spenta a soli 43 anni. A ucciderla è stato un male contro cui lottava da alcuni anni e che, dopo una breve tregua, si era ripresentato da tempo nel suo volto peggiore. La Maremma è in lutto.
Roberta Poggiali era una stimatissima geometra. Lavorava all’ufficio tecnico del Comune di Civitella e viveva a Roccastrada, il paese in cui era nata.
Ha lavorato per anni anche al Patrimonio del Comune di Castiglione. Lascia il marito Fabio Nelli, anche lui dipendente della pubblica amministrazione (per il Comune roccastradino) e dal quale ha avuto due figli. Una settimana fa la coppia si è sposata in municipio; a unirli è stato in sala consiliare il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola. Purtroppo la situazione è precipitata e Roberta si è spenta a casa sua ieri mattina, lasciando un dolore troppo grande in chiunque l’abbia conosciuta.
La piangela comunità di Roccastrada dov’è nata e dove ha sempre vissuto, così come quella di Civitella dove Roberta ha lavorato per la pubblica amministrazione con bravura e serietà. Una donna e una professionista amata e stimata; una famiglia riservata, discreta e ricchissima di valori umani, quella composta da lei e Fabio. La sindaca di Civitella Alessandra Biondi non trattiene il dolore: «Roberta è stata una ragazza eccezionale, sempre disponibile e bravissima sul lavoro: per tutti noi è una perdita enorme sia umana che professionale.
È stata una colonna portante per il nostro Comune, con lei se ne va davvero un pezzo di tutti noi». Poggiali lavorava per il municipio civitellino da circa 10 anni, nell’ufficio tecnico, e si era sempre fatta valere. Amava molto il suo lavoro. Da tempo la malattia l’aveva indebolita e non le consentiva di proseguire. L’ultimo periodo Roberta l’ha trascorso a casa in famiglia, nella sua Roccastrada. Anche il sindaco Francesco Limatola esprime la sua profonda sofferenza.
«Se c’è una coppia - dice commosso - se esiste una famiglia in cui si respirano valori importanti e tanta dolcezza, questa è stata proprio la famiglia di Fabio e Roberta, due persone fantastiche e di una dignità incredibile. Una famiglia molto unita e molto benvoluta, amatissima dalla nostra comunità, con valori importanti e forti. Fabio, che lavora con noi qua in Comune a Roccastrada, anche in questo momento così terribile ha sempre dimostrato una dignità straordinaria. Nonostante la battaglia con la malattia, nonostante i problemi, non ha mai fatto voluto far "pesare" sul lavoro la situazione". Una famiglia che è stata forte fino all’ultimo e a cui siamo vicini con tutto il nostro affetto». È stato proprio lui, il sindaco Limatola, a sposare Roberta e Fabio in Municipio. Era sabato scorso, una settimana fa. Poi la tragedia. L’ultimo saluto a Roberta oggi alle 15,30 al cimitero roccastradina. --
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