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La città del Golfo regina dell’azzardo Regole più stringenti per le sale giochi

Giulia Sili/
La città del Golfo regina dell’azzardo Regole più stringenti per le sale giochi

In Maremma è il Comune dove si scommette di più: 1.796 euro all’anno per maggiorenne. La giunta prende contromisure

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Con 1.796 euro andati in fumo nel 2019 per ogni maggiorenne, Follonica è il primo comune in provincia di Grosseto per spesa nel gioco d’azzardo, secondo il report del Coeso Società dalle Salute.

Si tratta di un dato sconfortante che mostra come la città del Golfo superi ampiamente la media nazionale, che si ferma a 1. 488 euro per ogni maggiorenne. Il medesimo fenomeno si era registrato un anno fa quando, sempre il Coeso, aveva fornito i dati relativi al gioco d’azzardo di tutta la Provincia: anche in quel caso il primato negativo era andato a Follonica, con 1. 714 euro per residente e maggiorenne spesi nel 2018. Si tratta di dati grezzi che riguardano per la gran parte slot e videolottery e che in minor misura interessano le lotterie istantanee, ovvero i cosiddetti gratta-e-vinci, il lotto e le scommesse virtuali. Quest’anno ha poi scalato la graduatoria il comune di Scarlino, che si è attestato al secondo posto con 1. 733 euro spersi per ogni maggiorenne.

«Si tratta di dati che devono farci aprire gli occhi su quanto questa pratica sia diffusa e su che tipo di esborso comporti per i cittadini», commenta Massimiliano Marcucci, referente scientifico del Coeso per il Gioco d’azzardo patologico. «Altro dato da sottolineare – aggiunge – è come i comuni con le cifre medie per residente più alte siano quelli costieri, ad alta vocazione turistica: se vogliamo affrontare il problema c’è bisogno di creare una comunità più consapevole, attraverso azioni di formazione e informazione sul fenomeno».

Proprio per contrastare questa tendenza diffusa è nato “In gioco contro l’azzardo” un progetto realizzato dal Coeso e finanziato dalla Regione Toscana per il contrasto alle ludopatie, e che punta a far comprendere all’eventuale giocatore quanto il “banco” vinca – matematicamente – sempre.

Intanto l’amministrazione comunale di Follonica ha deciso di applicare rigorosamente e il prima possibile la nuova normativa sul gioco d’azzardo approvata dal consiglio regionale della Toscana. «A Follonica c’è un’economia sommersa – dice l’assessore alle politiche sociali Alessandro Ricciuti – ce lo dicono i dati delle forze dell’ordine; essa è frutto di attività che hanno delle linee opache: è un problema che storicamente ci affligge. Ed è proprio questo tessuto sociale che ci preoccupa».

Non sono solo i fatti di cronaca che attestano la presenza della criminalità organizzata, come gli spari che hanno segnato Follonica ad aprile 2018, ma c’è anche il rapporto sulle infiltrazioni mafiose in Toscana redatto dalla Normale di Pisa. L’idea di Ricciuti è un approccio da più punti di vista che parte prima di tutto dall’applicazione della normativa sul gioco d’azzardo. Al di là delle norme anti-contagio da coronavirus che hanno chiuso le sale scommesse le sale-giochi e le sale Bingo, in futuro ci saranno orari stringenti per i centri scommesse che non potranno essere aperti in prossimità di scuole, centri sociali, centri sanitari, luoghi religiosi ma soprattutto sportelli bancomat e negozi di compravendita di oro e preziosi. La distanza in questo caso non dovrà essere inferiore a 500 metri. «Dovremo poi guardare a nuove forme di aggregazione, sopratutto per le nuove generazioni – conclude Ricciuti – e puntare molto su una cultura di inclusione insegnata a scuola e che si focalizzi sulla legalità e sulla sensibilizzazione al tema dell’azzardo». –

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