Sicurezza
I musei in cerca di un gestore Un bando per tutte le strutture
Voto unanime del consiglio comunale all’accorpamento delle gare prima distinte L’affidamento durerà 5 anni, l’onere della gestione sarà in capo al concessionario
massa marittima
I Musei di Massa Marittima cercano un gestore che possa occuparsi di loro per i prossimi cinque anni. Del bando si è discusso in occasione dell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto in via telematica mercoledì. Le strutture museali della città sono tante e molto diverse tra loro. C’è il museo archeologico Giovannangelo Camporeale, il museo di San Pietro all’Orto, la Torre del Candeliere e il museo della Miniera che dal 2022 sarà integrato nel nuovo percorso museale denominato Subterraneo. In base al nuovo progetto il Museo di Arte e Storia delle Miniere sarà infatti trasferito dal Palazzetto delle Armi in piazza Matteotti all’edificio delle Monacelle, la vecchia scuola elementare, che si trova in via Corridoni.
Le strutture fanno parte del sistema museale di Massa Marittima, un sistema unico che riunisce tutti i musei nati dal precedente Museo Civico ottocentesco, successivamente diviso in più musei con sedi diverse all’interno della città. Il sistema secondo l’amministrazione civica necessita di una gestione unica e omogenea dei servizi al pubblico ed è proprio per questo motivo che è stato deciso di affidare il servizio a un unico soggetto. Il Comune ha poi stabilito di procedere con una commissione che durerà per cinque anni a partire dal 1° gennaio 2021. L’amministrazione ha determinato che al Comune spetterà una quota parte annuale della gestione quantificata in 183mila euro per un valore complessivo stimato della concessione di 950 mila euro.
Negli ultimi due anni la gestione dei musei di Massa Marittima era affidata alla cooperativa Zoe di Farnese. La cooperativa viterbese si era aggiudicata l’affidamento dei servizi dopo che per quasi quarant’anni ad occuparsi dei musei cittadini era stata la cooperativa Colline Metallifere che contro l’assegnazione sfumata si era rivolta anche al Tar.
Durante il consiglio di mercoledì scorso i consiglieri comunali hanno votato all’unanimità l’accorpamento di due gare che in passato erano distinte, una per il museo Archeologico e una per gli altri musei cittadini. In passato le due gare erano state pensate distinte perché erano stati fatti lavori al museo Archeologico cittadino che avevano fatto slittare i tempi. Quella dei musei sarà, per volontà della giunta, una concessione di servizi che – a differenza degli appalti di servizi dove è la pubblica amministrazione ad assumersi l’onere della gestione – penderà in capo al concessionario. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
