Il Tirreno

Grosseto

Guarita dal virus, ringrazia e perdona

Sara Landi

Anna Sclano di Porto Ercole: «Parenti e amici, Cri e Asl, il sindaco: meravigliosi. Purtroppo in paese anche menzogne»

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Sara Landi / PORTO ERCOLE

Da pochi giorni Anna è tornata a uscire liberamente da casa perché è finalmente guarita dal Covid-19 e ha preso carta e penna per ringraziare attraverso Il Tirreno tutti coloro che sono stati vicino a lei e alla sua famiglia e per mandare un messaggio di speranza a chi ancora combatte contro il virus.

Anna Sclano ha 82 anni e si è ammalata insieme al marito di 86 anni e a tutta la sua famiglia. «Viviamo tutti vicini nel raggio di cento metri a Porto Ercole – dice Anna – ma siamo tre famiglie diverse: io e mio marito, mia figlia con suo marito e mia nipote che a sua volta ha la sua famiglia e tre bimbi piccoli. Il nostro incubo è iniziato il 7 settembre e si è concluso pochi giorni fa».

Da mamma, nonna e bisnonna qual è la paura più grande di Anna non è stata per sé ma per i familiari e ora che tutti sono guariti e liberi dalla quarantena Anna tira un sospiro di sollievo e condivide il ricordo di quelle giornate di isolamento.

«Non chiedetemi come ce lo siamo presi e quali sono i sintomi – dice Anna –. Lo abbiamo preso come migliaia di altre persone prima di noi e purtroppo sta continuando a diffondersi portando tanto dolore, rabbia e sconforto. Fortunatamente noi non abbiamo avuto bisogno dell’assistenza ospedaliera anche se mio marito è stato molto male. A livello psicologico però è stato un incubo che voglio dimenticare. Io e mio marito siamo anziani e la nostra preoccupazione maggiore era rivolta ai figli e ai nipoti, saperli rinchiusi in casa e non poter fare nulla per loro. Eravamo vicini ma allo stesso tempo lontani. Ci siamo sentiti impotenti. Come in tutti i piccoli paesi non sono mancate polemiche e menzogne che ci hanno fatto sentire come appestati ma comprendo la paura e perdono la loro ignoranza».

Dopo la brutta esperienza nonna Anna preferisce però dare spazio ai sentimenti positivi: «Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno avuto un pensiero per me e per la mia famiglia, in particolare tutti i parenti e gli amici che ci hanno sostenuto e rifornito di ciò di cui avevamo bisogno, dalla spesa ai medicinali, ma anche chi ci ha dimostrato la sua vicinanza semplicemente con una telefonata. Ringrazio la Croce Rossa di Porto Ercole, l’azienda Asl 9 di Grosseto e il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini: grazie a loro non ci siamo sentiti mai soli». Per la signora Sclano e i suoi familiari l’assistenza sanitaria messa in campo per questa emergenza è stata eccellente. «Anche i medici, giovani e preparati, mi hanno trattato come se fossi una loro nonna», dice con tenerezza.

«Tramite Il Tirreno – conclude – voglio mandare un abbraccio virtuale a tutte quelle persone che, purtroppo, hanno affrontato questo virus, alle famiglie di chi non ce l’ha fatta e a chi lo sta ancora combattendo. Speriamo che tutto torni presto alla normalità». —

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