Sicurezza
«Riaprite le Poste» Appello dei residenti a sindaco e prefetto
roselle
I residenti di Roselle chiedono un pronto ripristino, a tempo pieno, del loro ufficio postale: il locale di via Batignanese, preso d’assalto dai rapinatori ad inizio giugno con il Postamat che fu fatto saltare, lavora ora solo tre giorni a settimana, e ancora non è stato di fatto ristrutturato.
I disagi insomma sono evidenti, anche perché nella frazione di Roselle l’ufficio postale è un punto di riferimento per la comunità, e anche le tante aziende che vi gravitano si lamentano, costrette ad “emigrare” per le operazioni giornaliere a Grosseto, o in qualche ufficio limitrofo. Un comitato di cittadini ha voluto portare all’attenzione di tutti le mancanze. Pochi ora i tre giorni, e solo la mattina, in cui l’ufficio è aperto: martedì, venerdì e sabato. Così come le lunghe file davanti all’ingresso che si formano per fare le operazioni, ora ancora più difficili per le disposizioni antiCovid-19. Senza dimenticare che il servizio Postamat (per prelievi, versamenti, ricariche e pagamenti), fatto appunto saltare dai malviventi con una rapina a dir poco rocambolesca, è ancora fuori servizio; e in tanti, comprese le attività commerciali, si sentono penalizzati.
Tra l’altro, nella nota inviata al prefetto e al sindaco di Grosseto, alla direzione regionale e alla filiale di Grosseto di Poste italiane, si sottolinea come la popolazione di Roselle sia in netta crescita, e non più come una frazione-dormitorio: basti vedere per esempio il nascente centro sportivo del Grosseto calcio, e gli stessi negozi o ristoranti presenti. Insomma, l’ufficio postale viene considerato una parte importante del tessuto socio-economico del paese, e serve maggiore attenzione per i residenti.
Proprio Poste italiane a breve conta di iniziare i lavori di ristrutturazione, per sistemare i danni causati appunto dalla rapina al Postamat, e far rifunzionare un servizio ritenuto essenziale. E poi in questa fase viene scontato anche il periodo del Covid-19, che rallenta tutti gli interventi, anche se l’attenzione – conferma sempre Poste italiane – è massima per i disagi che ci sono. Infine, sempre Poste italiane ricorda che per esempio è possibile tramite i carabinieri ritirare la pensione, un servizio attivato per venire incontro alla popolazione anziana, che sono disponibili tutti i servizi on-line, e che per qualunque esigenza gli operatori dell’ufficio possono organizzare appuntamenti e visite su richiesta. —
en.g.
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