Nuova scuola, lavori a metà Il sindaco scioglie il contratto
Da un sopralluogo nel cantiere è emerso che l’avanzamento dell’opera è al 50% Il termine perentorio del 24 agosto non è stato rispettato: da qui la decisione
santa fiora
Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi – in qualità di commissario straordinario – ha risolto il contratto d’appalto dei lavori di costruzione della scuola media in via Martiri della Niccioleta, a causa dei ritardi accumulati dalla ditta: decorsi due mesi dalla scadenza del termine previsto per l’ultimazione dei lavori, comprensivo di tutte le sospensioni legate all’emergenza sanitaria da Covid –19, l’impresa appaltatrice ha svolto solo la metà delle opere previste dal progetto esecutivo.
«Quello della scuola media è il più importante intervento di edilizia scolastica programmato dalla giunta comunale negli ultimi anni – commenta il sindaco Balocchi – I gravi e ingiustificati ritardi accumulati dalla ditta arrecano un danno al Comune e ai cittadini: per questo abbiamo deciso di procedere con la risoluzione del contratto e l’applicazione delle penali previste, perché la scuola è troppo importante nel futuro della nostra comunità». C’è poi da considerare le inedite necessità per il mondo scolastico che l’emergenza sanitaria ha reso sempre più inderogabili: «In piena emergenza sanitaria da coronavirus – aggiunge il sindaco – sarebbe stato importantissimo avere già a disposizione spazi nuovi dove poter accogliere i nostri studenti».
La ditta Cev, Consorzio Edili eneti, aveva stipulato il contratto con il Comune il 24 ottobre 2018. Il cantiere era stato preso in consegna il 7 dicembre 2018.
Inizialmente i lavori erano eseguiti dalla ditta Arteco con sede a Barga, indicata in fase di gara come impresa esecutrice dalla Cev; successivamente la Cev ha affiancato alla prima ditta la Cms che ha sede a Gallicano; i lavori sono poi stati sospesi per l’emergenza sanitaria dalla fine di marzo e sono ripresi il 5 maggio facendo slittare la fine dei lavori al 24 agosto.
«Abbiamo fissato un termine perentorio finalizzato al recupero del ritardo accumulato nell’esecuzione dei lavori – prosegue il sindaco – e quel termine non è stato rispettato. Nel corso del sopralluogo svolto dalla direzione dei lavori e dagli agenti della Municipale è stato accertato che a ottobre 2020 l’avanzamento dei lavori era al 50% rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo, corrispondenti alle opere strutturali; nel cantiere sono poi tate riscontrate altre problematiche. Per tutte queste ragioni abbiamo preso la difficile e sofferta decisione di risolvere il contratto. La ditta Cev dovrà provvedere allo sgombero del cantiere e quantificheremo alla ditta il danno, anche in relazione a eventuali maggiori costi che il Comune dovesse sostenere per riaffidare i lavori». «La scuola di qualità – conclude il sindaco – è da sempre il nostro obiettivo. Da oggi il nostro impegno sarà concentrato a affidare nuovamente i lavori perché vengano conclusi il prima possibile: i ragazzi hanno diritto ad entrare nella nuova scuola all’inizio del prossimo anno scolastico». –
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