Attenzione
I morosi pagano, torna l’acqua calda
L’amministratore di condominio delle case popolari ha raccolto la cifra necessaria per la riattivazione del servizio
gavorrano
Nelle case popolari di via Tarantelli a Bagno di Gavorrano è finalmente tornata l’acqua calda ma le problematiche del condominio di recente costruzione sono comunque molte.
Quella di via Tarantelli è una palazzina pensata dalla Epg come modello della migliore edilizia pubblica, con appartamenti a misura di disabile, giardini, cantine e garage. Case pensate per ospitare 12 famiglie che, però, si sono rivelate essere molto costose. Il progetto finanziato dalla Regione è stato infatti realizzato con diversi servizi centralizzati come, ad esempio, quello del riscaldamento che quindi non può essere acceso e spento a piacimento. Questo significa anche che se nel palazzo qualcuno non paga la propria quota condominiale, a rimetterci sono tutti gli inquilini che si ritrovano senza riscaldamenti e senza acqua calda in casa. Proprio quello che è successo a Elena (il nome è di fantasia), che da quattro anni vive in quel palazzo di via Tarantelli con la sua bambina di otto anni e il compagno. Soltanto un mese fa Elena era tornata a casa dopo aver subito un intervento chirurgico alle vie biliari, un’operazione necessaria dopo il trapianto di fegato al quale era stata sottoposta nel 2007.
Tornata a casa la donna non aveva però trovato i comfort necessari alla sua degenza: niente riscaldamento e niente acqua calda perché nel suo palazzo i morosi sono numerosi, tanto che spesso viene sospeso il servizio di fornitura di energia elettrica del condominio. Nei giorni scorsi il Tirreno aveva raccontato la storia di Elena e della palazzina di via Tarantelli e in pochi giorni era stata trovata una soluzione al problema. L’amministratore di condominio ha infatti raccolto i soldi necessari al pagamento della bolletta scaduta e nel frattempo si è anche fatta avanti un’associazione, che preferisce rimanere anonima, la quale ha dato la sua disponibilità in caso si verificassero di nuovo problemi nella raccolta delle quote condominiali tra coloro che hanno delle difficoltà economiche comprovate. «Il problema dei morosi resta – dice Elena – e so che prima o poi succederà di nuovo che stacchino la corrente nel palazzo e dovremo di nuovo restare senza riscaldamento in inverno». La palazzina è stata inaugurata nel 2016 quando le famiglie assegnatarie dei 12 appartamenti sono entrate in possesso delle chiavi della loro casa. Il condominio si trova in una zona circondata dal verde e anche questo, purtroppo, sembra creare un problema non da poco: «Il verde intorno alla nostra casa è incolto – dice Elena – l’erba è alta e ovviamente ci sono molti animali. Da anni ormai combattiamo contro i topi che sono diventati enormi. Ma è una lotta impari: hanno fatto il nido nel cappotto del palazzo e non è ancora stata trovata una soluzione».
Sembra infatti che i roditori abbiano trovato un passaggio attraverso i tubi del gas esterni facendo poi il nido nelle vicinanze dei terrazzi. «Ci sono anche i serpenti – dice Elena – ne abbiamo trovati due in cantina soltanto questa estate. Ho chiesto molte volte al Comune di tagliare il verde intorno al palazzo ma non viene mai fatto e questo è il risultato». Elena vorrebbe andarsene: «Da due anni ho chiesto il trasferimento – conclude – ma non sono ancora stata ascoltata». —
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