Sicurezza
Domani a San Giuseppe l’ultimo saluto a Enrico
I resti di Prosperi saranno poi portati al cimitero di Sterpeto Riposeranno accanto alle spoglie dei suoi genitori
GROSSETO
I resti di Enrico Prosperi troveranno riposo nel cimitero a Sterpeto. Domani mattina, venerdì, nella chiesa del San Giuseppe, a Barbanella, l’ultimo saluto da parte di chi gli voleva bene.
Il funerale sarà officiato da don Fabio Bertelli, amico di Enrico, che si è reso disponibile a celebrare una breve funzione, alle 9,30 del mattino. La chiesa potrà ospitare un centinaio di persone rispettando le regole sul distanziamento. Ieri la società di onoranze funebri Gabbrielli ha concluso il disbrigo delle pratiche burocratiche e giudiziarie legate a una morte che non è databile, né facilmente classificabile.
La famiglia è tornata così in possesso delle ossa ritrovate e subito dopo la sorella Mara ha ufficializzato la data del funerale. Le ossa saranno poste in un’urna e poi in un fornetto, al cimitero di Sterpeto, accanto alle spoglie dei genitori.
Intanto in Procura, a Grosseto, resta aperto il fascicolo sulla scomparsa e la morte di Enrico, cercato per settimane dalle forze dell’ordine nell’autunno del 2019, senza esito. Questo permetterà ai carabinieri e alla medicina legale di poter eseguire altri accertamenti e indagini.
Il corpo di Enrico era rimasto per mesi coperto dalla vegetazione al Diversivo, a poche decine di metri dal punto in cui era stato visto per l’ultima volta, il giorno stesso della scomparsa. Sulle ossa ritrovate da due ventenni lo scorso maggio, in via lago d’Orta, a pochi passi dalla Senese, non risultano evidenze traumatiche. L’ipotesi quindi, è che Enrico si sia sentito male, accasciandosi in quel punto del Diversivo dov’è stato trovato, nascosto agli occhi dei passanti dalla fitta vegetazione. Lo scheletro che lo scorso maggio è stato trovato da due ventenni che stavano facendo una passeggiata è quasi intero: manca una parte del bacino, ma su tutte le altre ossa non sono stati trovati segni che facessero pensare a una morte violenta.
I familiari dell’uomo, la sorella Mara e i fratelli Claudio e Umberto lo hanno cercato per più di un anno, tappezzando la città di volantini con la sua fotografia.
Il giorno della scomparsa, Enrico era salito sull’autobus per scendere poco dopo in via Inghilterra, lasciando sul mezzo il suo portafogli e il telefono cellulare. Poi era sparito nel nulla. Ora i resti di Enrico saranno messi in un colombario accanto ai suoi genitori dove potrà finalmente riposare in pace. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
