Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Condannati coniugi Lui per maltrattamenti, lei per minacce gravi

p.s.

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Condanne e assoluzioni al termine del processo il cui filo conduttore erano i maltrattamenti in famiglia, tra marito e moglie con separazione in corso abitanti nell’entroterra collinare, celebrato davanti al giudice Marco Bilisari. Fatti risalenti al periodo giugno 2016-gennaio 2017.

Lui, 47 anni, imputato di maltrattamenti avvenuti anche alla presenza dei figli minorenni - calci e pugni ma anche ingiurie e sputi - è stato condannato a 2 anni e 3 mesi; la moglie, 43 anni, imputata di minacce («stai attento, lo sai che ho una pistola, la userò contro di te») a 15 giorni di reclusione (pena sospesa). L’uomo dovrà anche risarcire la moglie parte civile, intanto con una provvisionale da 10mila euro, più spese per 7.000. Ma anche la donna dovrà risarcire il marito, a sua volta costituito parte civile, con 5.000 euro e spese per 3.420 euro.

Il marito è stato assolto dalla contestazione di molestie: era accusato di aver seguito la donna da cui ormai era separato di fatto, seguendola mentre era in auto con la propria vettura: il fatto non sussiste. Stessa formula per un terzo imputato, il suocero della donna, che era finito sotto processo per violenza privata, perché avrebbe fatto uscire con la forza la donna da casa, dove aveva portato i figli, prendendola per un braccio e spintonandola («Stai zitta, esci da questa casa»). Motivazioni entro sessanta giorni.

I due uomini erano assistiti dall’avvocato Roberto Cerboni, la donna dall’avvocata Patrizia Fabiani. In aula l’accusa era rappresentata dal viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi. — p.s.

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