Gioco
Cerca di farsi dare 50 euro inventandosi un falso incidente
Fa il giro di locali e attività dicendo che l’esercente vicino è fermo sull’Aurelia e che ha bisogno dei soldi per il carro attrezzi: qualcuno c’è cascato e ha pagato
follonica
La truffa è semplice e ad essere raggirati sono stati diversi titolari di bar e ristoranti che hanno creduto alle parole di chi stava chiedendo aiuto. Un raggiro classico ma ben architettato e, sopratutto, ben recitato da chi lo ha messo in scena.
La questione va avanti già da diversi giorni, tanto che il truffatore ha già fatto il giro di diverse attività di Follonica, riuscendo in qualche caso a portare a casa la somma richiesta.
A raccontare quanto è successo è un esercente di Follonica, titolare di uno dei locali dove è stata tentata la truffa: «Si è presentato da noi un ragazzo sui 30 anni dicendo che il nostro vicino di attività aveva avuto un guasto alla macchina e che si trovava in mezzo all’Aurelia senza avere la possibilità di pagare il carro attrezzi – dice il titolare – La prima cosa che quest’uomo ha fatto è stato dire che era parente del nostro vicino, fornendone nome e cognome».
Il truffatore a quel punto dice di non poter aiutare il parente e che si tratta di un’emergenza: «Ci ha spiegato che il bancomat era fuori uso e che non aveva contanti con sé – prosegue l’esercente – e che quindi se gli avessimo dato 50 euro avremmo potuto aiutare il nostro vicino».
A quel punto il titolare dell’attiva, persuaso della difficoltà del vicino, inizia a preoccuparsi ma alla richiesta di maggiori dettagli le scuse aumentano sempre di più, tanto che la storia diventa sempre più surreale. «Ho detto che avrei chiamato il mio vicino per farmi spiegare per bene – dice l’esercente – ma l’uomo mi ha spiegato che il suo telefono era spento e che sarebbe stato inutile chiamarlo».
Per cercare di convincere il titolare dell’attiva della sua buona fede, il truffatore ha anche mostrato la sua tessera sanitaria ma questo non è stato sufficiente. «Ad un certo punto – continua l’esercente – l’uomo ha anche finto di ricevere una telefonata, ha risposto e ha tenuto un monologo dove diceva alla moglie “lo so che sei in macchina e che il bimbo piange ma adesso arrivo”, insomma le scuse erano tante e lui sembrava avere una risposta pronta per tutto».
Ad un certo punto nella conversazione si è però intromessa una dipendente dell’attività che era già venuta a conoscenza di altre truffe identiche a quella. La dipendente ha quindi mandato via l’uomo liquidandolo con poche parole. «Per poco non ho creduto a quella storia – dice il follonichese – stavo veramente per dare i soldi in mano a chi voleva truffarmi. A me è andata bene ma so che altri, purtroppo ci sono cascati e hanno consegnato chi 50 chi 100 euro o anche di più».
Il follonichese ha segnalato il fatto ai carabinieri. «È brutto finire raggirati – dice – spero che raccontando questa storia altri miei concittadini possano non cascare in questa truffa». — —
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