Sicurezza
Il Pd dice sì alla coalizione con il M5s «Aperti anche a civiche e associazioni»
L'assemblea vota all'unanimità il percorso verso le amministrative. Dentro anche Italia Viva e i partiti che hanno sostenuto Giani
Francesca Ferri /grosseto
L’assemblea comunale del Partito democratico di Grosseto, riunita in videoconferenza venerdì, ha votato all’unanimità – 29 presenti – il percorso che porterà alle amministrative del 2021, alle quali i grossetani sono chiamati a eleggere sindaco e consiglio comunale. Un percorso già anticipato nelle scorse settimane, ma che adesso ha l’ufficialità del partito: coalizione con il Movimento 5 stelle e con Italia Viva, per cominciare, ma allargata a chiunque condivida il progetto – partiti, associazioni di categoria, sociali e culturali, gruppi di cittadini, liste civiche –, un candidato sindaco civico, un percorso di ascolto di idee e progetti.
«Non è una situazione di ripiego – mette in chiaro il segretario del Pd di Grosseto Leonardo Culicchi –. Lo abbiamo detto sin da subito: nessun partito da solo è in grado di portare un cambiamento a Grosseto. Il cambiamento deve avere l’impegno di tutta la città. E quale impegno maggiore se non quello di un figlio della città svincolato dai partiti?».
il candidato sindaco
Inutile chiedere se ci sia già un nome sul futuro candidato. «Non mi esprimo – sorride Culicchi – dico solo che abbiamo alcune tracce sia su uomini che su donne. Ad ogni modo vogliamo un sindaco che torni ad essere il garante di una linea politica tracciata, una figura il cui valore istituzionale lo renda vicino a ogni grossetano a prescindere se lo ha votato o no. E che abbia il coraggio di fare progetti a lungo raggio, ad esempio i piani urbanistici, progetti di cui un sindaco getta il seme ma di cui non vedrà il frutto. Basta con soli progetti a breve termine, utili per raccogliere consenso immediato. E poi dobbiamo anche pensare di dare più potere al consiglio comunale».
la coalizione
Se il candidato ancora non c’è, è chiaro, invece, il ruolo della coalizione. «Il M5s ad oggi nei numeri è essenziale alla vincita del Comune – si legge nel documento approvato dall’assemblea –. Pur mantenendo la nostra identità dobbiamo trovare il punto di incontro sul sistema di governance». Chiarisce Culicchi: «La nostra coalizione non è un raccoglificio di voti ma di progetti e di idee, e il candidato deve essere condiviso». Insomma, l’obiettivo è «un ampliamento alla maggiore coalizione possibile di tutte le forze che si trovano nello stesso ragionamento di base e pensiero politico per la città».
Oltre ai pentastellati e a Italia Viva, il Pd fa largo anche a «quella parte del centrodestra che non si riconosce più nell’azione del sindaco», si legge nella relazione dell’assemblea. Un giro di parole che però sembra esprimere un concetto molto circostanziato. «Diciamo che c’è qualche categoria imprenditoriale e sociale della città che ha votato in larga parte per Vivarelli Colonna e che è rimasta delusa dai mancati risultati – dice Culicchi –. Alcuni di loro ci si sono avvicinati moltissimo in questo periodo».
il programma
Ma qual è la materia da condividere? Qual è il nocciolo del programma? «Rimettere in moto la città – dice Culicchi – e cambiare il sistema di governance», ovvero come viene governato il Comune.
Alcune parole chiave che stanno a cuore alle persone: sicurezza, economia, sviluppo delle frazioni, centro storico, giovani. «Lavorare sulla sicurezza e contro il degrado è uno dei punti – dice Culicchi – ma non va fatto con metodi coercitivi, bensì lavorando dalla base. Le telecamere possono essere un deterrente, ma non sono risolutive. Serve un patto di coesione sociale: individuare sul nascere le sacche di degrado e intervenire con i progetti del Coeso. Servono poi azioni per i giovani: preferisco un assessorato alle politiche giovanili che non uno alla sicurezza. E immagino un tavolo quale organo consultivo dell’amministrazione comunale su temi come la scuola, il tessuto sociale, l’inserimento nel mondo del lavoro». Quanto al centro storico «serve un piano di rivalorizzazione» mentre per l’economia uno dei punti programmatici è «la scelta degli indirizzi economici prioritari, l’economia del mare, il turismo, la green economy, l’ambiente».
La vittoria di Giani ha dato uno sprint in più al Pd grossetano. «Ha dato la consapevolezza che il lavoro fatto a Grosseto è valso, e ha portato entusiasmo ai militanti: questo aiuta – dice Culicchi. Ma per noi sono importanti tutti, anche le liste civiche. Per i loro voti, ma di più per i loro progetti».
incognita covid
Il Covid e non aiuta una campagna elettorale fatta di ascolto e incontro con le persone. «È vero – dice Culicchi – ma intanto abbiamo sperimentato che discutere la sera, dopo cena, è più facile farlo da casa in videoconferenza che non di persona. Si perde di intensità, ma si riguadagna in quantità». Per intercettare gli esterni la formula è quella del “gazebo social”: «Ha dato ottimi risultati sui social», dice Culicchi. —
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