Il Tirreno

Grosseto

magliano in toscana 

Addio Vito, il vigile del fuoco dal cuore impavido e grande

ivana agostini
Addio Vito, il vigile del fuoco dal cuore impavido e grande

In trent'anni di servizio aveva partecipato a decine di missioni, tra terremoti e alluvioni. Il dolore della comunità

2 MINUTI DI LETTURA





MAGLIANO IN TOSCANA. Magliano in Toscana piange Vito Chiaverini, scomparso all’età di 68 anni. Aveva prestato servizio al comando dei vigili del fuoco di Orbetello dal 1976 al 2006. Qui aveva ricoperto il ruolo di comandante reggente del distaccamento.

«Nei sui 30 anni di servizio come vigile del fuoco – ricorda il figlio Michele Chiaverini – aveva portato il suo aiuto nei luoghi dei terremoti. Era stato in Irpinia, in Molise, in Umbria. Non solo terremoti ma anche alluvioni. Il suo lavoro lo portava laddove c’erano persone in difficoltà».

Durante la sua missione in Irpinia, nel novembre nel 1980, si conquistò sul campo la medaglia al valor civile per essersi distinto durante l’intervento del corpo dei vigili del fuoco.

Da alcuni anni era in pensione ma quel lavoro gli era sempre rimasto nelle vene: era una grande passione che si è portato dentro fino alla fine dei suoi giorni.

Essere stato un vigile del fuoco lo riempiva d’orgoglio. Vito era in pensione ma non era un uomo da poltrona con pantofole. «Amava la vita – aggiunge il figlio – Era un uomo che poteva stare tranquillamente sia con i suoi coetanei ma anche con i ragazzi di 20 anni. Non era insolito trovarlo al pub in compagnia di ragazzi giovani fino a tarda notte. Spesso, mentre io rientravo per andare a dormire, lui usciva per andare a bere qualcosa al pub. Era un uomo a cui era facile voler bene. Ne ho avuto dimostrazione il giorno del funerale quando ho visto tanti giovani a salutarlo».

Vito aveva fatto il militare in Marina ed era stato uno dei marinai della nave Titano: era molto legato a questa nave. Fu infatti l’ultimo marinaio rimasto a bordo dopo il disarmo di Nave Titano: in quell’occasione aveva portato con sé la bandiera del Titano che ha conservato in casa per più di 40 anni.

Nel 2018 i marinai della Nave Titano organizzarono un raduno al quale Vito non partecipò, pur non potendo andare al raduno fece arrivare tramite un amico la bandiera. «Vito – dicono gli amici commossi – era un uomo schietto, sincero e generoso. Un amico di tutti con il quale era facile farsi una risata».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web