Lo scempio delle cartucce abbandonate nella macchia
Cercatori di funghi segnalano una distesa di plastica nel sottobosco di Pian d’Alma È un “effetto collaterale” provocato dalla caccia
grosseto
Mari... e monti. La plastica inquina anche i nostri boschi.
E se sulle spiagge la situazione è esplosiva a causa del polistirolo proveniente dalle cassette usate dai pescherecci, non meglio va nei boschi dove altri utenti abituali, i cacciatori, lasciano vere scie di plastica, quella contenuta nelle cartucce.
La segnalazione alla redazione del Tirreno, con foto inequivocabile del danno ambientale, arriva da cercatori di funghi che nei giorni scorsi, nella macchia di Pian d’Alma, al posto di porcini, cucchi e mazze di tamburo, si sono trovati davanti questa distesa di cartucce nei pressi di uno dei tanti capanni di caccia della zona. Uno scempio e un danno all’ambiente e all’ecosistema del bosco che grida vendetta e richiede l’intervento delle autorità.
Non va meglio nella macchia, dove ai piedi di alberi e cespugli non si fa pari a imbattersi in bottiglie di plastica abbandonate.
Insomma, anche tra chi si professa amante della natura e del bosco ci sono i soliti incivili. —
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