Sicurezza
Don Gregorio lancia il monito «Smettiamola con le dicerie»
Dopo il caso del collaboratore della parrocchia San Paolo della Croce si sono rincorse molte voci, per la maggior parte risultate infondate
l’appello
Nei giorni scorsi uno dei collaboratori della parrocchia di San Paolo della Croce di Follonica è risultato positivo al coronavirus e il fatto, come ormai è prassi, ha fatto scattare controlli a tappeto e alcune quarantene fiduciarie.
La questione, però, ha avuto un risvolto inaspettato che ha costretto don Gregorio Bibik a dover mettere a tacere dicerie che ha avuto modo di sentire in questi giorni. «Dopo la notizia che uno dei nostri collaboratori è risultato positivo al Covid-19 – spiega il parroco in un lungo post affidato a Facebook – abbiamo aperto subito le procedure per limitare il contagio. Oggi sappiamo che quasi tutti tra coloro che sono stati in contatto ravvicinato con la persona contagiata non sono stati contagiati. Manca la conferma ormai per poche persone». Don Gregorio spiega che chi è stato sottoposto a quarantena ha già ripreso le proprie attività.
Nonostante sia passato già del tempo dalla notizia della positività di uno dei collaboratori, però, le chiacchiere non si fermano: «Abbiamo riscontrato anche nell’ambito della parrocchia che in molti hanno ripetuto informazioni infondate e non confermate: e senza riflettere da quale fonte provenivano. Così è girata la notizia che la parrocchia era chiusa, don Gregorio malato, tutte le catechiste malate e così via di questo passo».
Si tratta di notizie che il parroco smentisce con forza, chiedendo anche di fare una riflessione: «Non possiamo parlare solo per curiosare nella vita degli altri – afferma – Siamo bravissimi a spettegolare, dobbiamo invece diventare bravi nel sapere quando tacere. Siccome il contagio, la malattia di qualcuno, la quarantena probabilmente si ripeteranno per molti di noi non perdiamo l’occasione per diventare più responsabili delle nostre parole». Poi l’accorato appello: «In un tempo di crisi – conclude don Gregorio – e di prova, non abbiamo diritto di distruggere con le chiacchiere ma dobbiamo sostenere e costruire. La parola ha grande potenza, usiamola per il bene». –
g. s.
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