La manifestazione
«Post offensivo» Ex sindaco sotto processo per diffamazione
Nel 2017 Il consigliere Virciglio aveva sporto querela nei confronti di nove persone tra cui anche Loriano Valentini Ieri l’inizio del processo
GROSSETO
Tra i molti commenti sotto al post su Facebook del consigliere comunale grossetano Pasquale Virciglio ce ne erano diversi che lo offendevano. Tant’è che il leghista querelò per diffamazione nove utenti, ma soltanto due sono stati identificati. Perché? Perché se il profilo social è chiuso, ossia non consultabile da chi non è amico, non è possibile vederne né i contenuti –né appunto le amicizie telematiche. Dei nove denunciati, solo due avevano il profilo aperto e uno di questi era l’ex sindaco di Grosseto Loriano Valentini, a cui la polizia postale è riuscita a risalire attraverso due accertamenti: la foto del profilo e la conferma da parte di un amico social, interpellato nella vita vera.
«Questa è la procedura in questi casi», ha spiegato il funzionario della polizia postale ieri in aula nell’ultima udienza del processo che vede contrapposti il consigliere leghista come parte offesa, e l’ex sindaco come imputato. Nelle prossime udienze, a primavera, entrambi dovrebbero arrivare in aula a dare la loro versione dei fatti: Virciglio appunto in quanto parte offese, difeso dall’avvocato Jurij Di Massa, ma anche Valentini, visto che il suo avvocato, Lorenzo Mascagni, ha chiesto ne ha chiesto l’esame. «Siamo risaliti a lui attraverso la foto del profilo», ha spiegato il funzionario, seguito nelle testimonianze da Ivana Danti, dipendente del Comune di Grosseto, la quale ha confermato di essere amica di Valentini sia sul social che nella vita e che sì, a quanto ne sa lei, il profilo Facebook è proprio quello dell’ex sindaco.
La vicenda parte nel 2017 quando Virciglio contestava l’uso strumentale della campagna mediatica in voga in quei giorni di #solounminuto, ideata da Lorella Ronconi, che consisteva nel fotografare auto parcheggiate davanti agli scivoli dei marciapiedi. «Se fotografate la mia macchina dalle labbrate vi incrino», scrisse su Facebook Virciglio, il quale si scusò per l’errore di comunicazione nei giorni immediatamente successivi. Questa frase però finì sui giornali, i quali vennero a loro volta pubblicati sul social. Anche da un ex consigliere comunale ed è stato sotto il profilo di questo che è arrivato il commento di Valentini che ha dato il via al processo. Tra gli accertamenti condotti c’è stato anche quello sull’ex consigliere che ha dato il via a tutto, ma avendo il profilo chiuso non è stato possibile accertare il collegamento tra il social e l’identità reale della persona. — ALFREDO FAETTI
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