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Telefoni ko dal 23 settembre Caseificio sociale “isolato”

ivana agostini
Telefoni ko dal 23 settembre Caseificio sociale “isolato”

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Era il 23 settembre quando i telefoni del Caseificio sociale di Manciano hanno squillato per l’ultima volta. Da allora, fino ad oggi, gli apparecchi della rete fissa sono rimasti muti. Nessuna telefonata. Nessun ordine ricevuto per telefono. Nessuna spedizione.

Una situazione che ha creato e sta creando disagi a un’azienda che conta 75 dipendenti e ha 230 soci produttori di latte.

Carlo Santarelli, il presidente del Caseificio, ha subito fatto presente alla Tim il disservizio. «Succede spesso che il telefono non funzioni – racconta – ma in genere nell’arco di tre o quattro giorni il guasto viene riparato. Le linee sono vecchie: basta l’umidità dell’aria o la pioggia e i telefoni non funzionano».

Questa volta però è passato un mese e non è successo nulla. Le postazioni che da 30 giorni sono mute sono circa 7. «Abbiamo segnalato – aggiunge – ci viene detto che stanno lavorando ma i telefoni continuano ad essere muti». Per l’azienda è un disagio notevole dato che molto lavoro viene fatto con la telefonia fissa. «Menomale che non abbiamo internet collegato alla telefonia fissa perché altrimenti sarebbe stato un disastro». Santarelli è piuttosto dispiaciuto: «Non mi capacito come un’azienda come Tim non sia riuscita a riparare un guasto che riguarda un’azienda. Mi dispiace che non ci siano istituzioni che vigilano su questo: non è possibile rimanere senza telefono per un mese». A volta dal numero a cui si segnalano i guasti non hanno ricevuto risposta. «Comunque anche chiamare tutti i giorni non è producente. Noi – dice il presidente – col telefono lavoriamo. Abbiamo delle linee che sono da terzo mondo. Senza offesa per nessuno».

Tim, chiamata dal Tirreno, fa sapere di avere contattato il cliente e che «sta valutando la risoluzione del problema».

Nella zona dove si trova il Caseificio ci sono molti poderi che spesso rimanevano senza telefono. Molti di questi hanno tolto la telefonia fissa e utilizzano solo il cellulare. «La nostra zona, purtroppo, – aggiunge Santarelli – ha dei problemi anche con la telefonia mobile dato che la copertura non è ottimale. Si parla di smart working ma mi chiedo con quali linea dobbiamo lavorare. Queste?».

Santarelli aspetta speranzoso di sentire di nuovo i telefoni squillare per tornare a lavorare in maniera normale. «Per noi è davvero un problema. Dopo un mese è davvero assurdo non avere il telefono», conclude. —



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