Il dolore
«No agli uffici comunali nelle ex scuole elementari»
In 600 firmano affinché l’edificio rimanga con destinazione turistico-ricettiva «Vogliamo che il patrimonio pubblico sia occasione di lavoro per i nostri giovani»
porto ercole
Protocollate 600 firme per dire no al cambio di destinazione delle ex scuole elementari di Porto Ercole, sul lungomare Doria.
Il Comune di Monte Argentario, guidato dall’amministrazione di Franco Borghini, ha deciso di ristrutturare l’edificio per destinarlo a ospitare gli uffici comunali, la polizia municipale e i carabinieri. Una ristrutturazione che, come spiegato più volte dal primo cittadino, permetterebbe anche di avere più militari dell’Arma a Porto Ercole. Una parte dei cittadini ha deciso però di raccogliere delle firme per dire no a quest’idea dell’amministrazione.
I firmatari chiedono che per la ex scuola elementare venga lasciata «la destinazione produttiva, per il bene dell’economia del paese e per una rosea prospettiva lavorativa dei nostri giovani». Il destino dell’ex scuola elementare doveva essere turistico-ricettivo. I 600 vogliono che rimanga tale vista anche la posizione di prestigio in cui è situato l’immobile, nel cuore del lungomare portecolese.
Chi ha firmato vuole che l’edificio sia ristrutturato per permettere la realizzazione di un albergo che rimanga di proprietà del Comune ma che venga dato in concessione ai privati anche per consentire opportunità di lavoro.
Le proposte da parte dei firmatari non mancano: «Innanzitutto non vogliamo – dicono – che vengano abbandonate a loro stesse le associazioni che attualmente usufruiscono di alcune stanze dell’immobile. Abbiamo pensato di suggerire di razionalizzare al massimo l’utilizzo dei beni immobili comunali, creando un unico plesso scolastico (medie, elementari, asilo) negli attuali immobili in via della Sughera, spostare i due uffici della delegazione, vigili urbani e carabinieri nonché le varie associazioni presso l’attuale asilo alla 167 dove si trova anche un ampio parcheggio e quindi una collocazione molto comoda e ben fruibile; l’attuale delegazione – aggiungono i cittadini che hanno proposto la raccolta firme – potrebbe essere portata a livello del terrazzamento delle panchine con sottostante un bellissimo ufficio turistico centrale e interattivo. Speriamo che le nostre proposte vengano accolte positivamente come grande segno di democrazia diretta».
I firmatari sono comunque pronti a tutto: «Si potrebbe indire un referendum consultivo per dare sempre la possibilità a noi tutti cittadini di decidere su un argomento così importante per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e sulla possibilità di ampliare l’offerta lavorativa per i nostri giovani». —
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